di venerdì

di venerdì

Ci sono persone che ammorbano la vita altrui.

Ciarlando a vuoto. 

Bisognerebbe dir loro di smettere.

Scriverlo su una t.shirt.

Chi ciarla a vuoto avvelena anche te.

 

Però…pare non si possa essere sempre così diretti ( tra l’atro i ciarlieri del nulla hanno anche un pubblico…è incomprensibile ma è così)

E allora è venerdì. Di sole e di aria fredda. Meraviglioso.

Le mie due ex navigheranno verso casa ( una torna all’isoletta l’altra torna alla famiglia)

Donna Piccarda dè tracani ( fu Culosecco) ha la diarrea. Spedisce miliardi di messaggi sul gruppo ( ai quali io non rispondo) lamentandosi che non si trovi una supplente ( e in effetti non se ne trovano…se avete un diploma e vivete in zona presentate una domanda e da lunedì farete supplenze). C’è crisi ovunque. E per quanto io detesti il mal comune mezzo gaudio ( mal comune è mal comune) devo riconoscere che queste lamentatio sono altamente urticanti.

Hai la diarrea? stai in bagno e taci.

 

però è venerdì. Nessun ponte salvifico all’orizzonte ma resta un sano venerdì di sole.

Godiamocelo.

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19 pensieri su “di venerdì

  1. Sì, è importante essere consapevoli, ci sono esseri umani che parlano senza aver nulla da dire, mitragliano parole inutili, aumentano il livello di rumore di base del pianeta e di confusione, quando non spargono veleno. E i social servono ad amplificare e a dare audience.

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  2. Che oggi sia venerdì me ne rendo conto dal tono delle wazzappate di mia figlia Monica e delle mie due nipotone romane. Esultante. Finalmente è venerdì e tutto si può sopportare. Oh gaudio! Per i poveri pensionati è difficile ormai capire il nettare del venerdì. In settimana ogni giorno è venerdì e questo ci appiattisce la vita togliendocene i rari momenti di godimento. Vorrei tornare indietro, sì, quanto vorrei tornare ai miei ritmi lavorativi. Ma che cavolo dico? Devo andare dal medico, qualcosa non mi funzione quassù: forse c’è rimasta solo acqua calda se dico sciocchezze.

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  3. Un venerdì che era cominciato male, per me.
    Hai presente il piede sbagliato, quello che metti a terra per primo la mattina?
    Ecco, da lì in poi è stata una giornataccia.
    Poi però ho letto il tuo post, la respirato la leggerezza con cui spesso affronti cose ( e persone) pesanti e ho sorriso.
    Ti leggo e sorrido.
    Quindi grazie! 🙂

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