mercoledi ci fu un solstizio

mercoledi ci fu un solstizio

Il 21 Dicembre di 4 anni fa dopo la Festa di Babbo natale a scuola ( perché la mia vita è sempre legata al calendario scolastico) traslocavo.

Il grosso del trasloco era stato fatto ( da amici, da Palluto, dal mio babbo)ma il 21 Dicembre, appunto, lasciavamo fisicamente la vecchia casa per arrivare fin qui.

Senza più un euro, con i vestiti trascinati dentro un grande telo, l’albero di natale spoglio in mezzo al salotto ( che fu una meravigliosa sorpresa), le tovagliette americane nuove ( a forma di pesce ), il tappetino con scritto marry cristmas, la televisione che non funzionava ( che bello) lo scaldabagno che faceva le bizze ,l’odore di nuovo ,il pollo di rosticceria, il Lemure ancora “tondo” ( non era grasso era tondo nel viso)…

sfiniti, stralunati, emozionati.

Quella è e resta ancora la mia idea più pura della felicità.

Quel momento lì.

Buon solstizio d’inverno.

Scaldatevi il cuore come potete.

Anch’io farò del mio meglio

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14 pensieri su “mercoledi ci fu un solstizio

  1. Quattro anni fa, per il lunedì di Pasqua, ci fu il nostro trasloco. Trecentoventi passi per abbandonare un appartamento grandissimo di 132 metri quadrati e balcone otto metri per tre -per cui abbandono-regalo-rifiuto di una quantità di bei mobili perché si andava in un altro di soli 86 metri quadrati- dal quale, dopo trentacinque anni erano scaturite un’infinità di cose misteriose che si considerava sparite -quelle di cui si aveva ricordo o appunto del tutto dimenticate.
    Demolito il mio atelier in soffitta (80 metri extra).
    L’aiuto fu di tutti: figli, amici miei. nipoti, amici dei figli e amici dei nipoti. Una serie durata tre ore di gente che faceva su e giù dal vecchio al nuovo: ciascuno trecentoventi passi hin, trecentoventi passi zurück.
    Da quell’appartamento ci cacciò un’alluvione di acqua scaturita una notte da un tubo del piano di sopra andato kaputt.
    Lunedì di Pasqua così non si dimentica mai più.

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  2. Pur di cercare di stare al ‘caldo’ ci si aggrappa ad ogni momento bello, che siano ricordi o nuovi istanti. L’importante è abbassare il volume del rumore di sottofondo 🙂

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