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Settimana grigia e piena questa.

Come il mare nella foto.

Ha piovuto praticamente sempre.

Ed ogni giorno sono successe cose.

A partire dalle ciabattine di Carlina scomparse e ritrovate ( ci farò un post!)

Alla finta menopausa ,sempre di Carlina ( arrivato ciclo..lamentatio su ciclo)

alla neuropsichiatra che mi ha contattato e mi ha dato appuntamento a san valentino ( ovvio dopo tutte le mie mail da stalking avrà pensato ad una cotta). Ovviamente fuori ma fuori ma parecchio fuori orario di servizio…

ai Righi Fighi firmati ( i benestanti…ve li ricordate?) che hanno depositato in agenzia ( no non dalla special One) un assegno con una proposta di acquisto della casa ( sono ancora il Mago di Oz)

La proposta è un po’ al di sotto di quanto speravo di ottenere ma i tempi sono davvero impegnativi e ho intuito in Mutter la voglia di concludere.

Se diremo si sarà addio alla casa con terrazza.

ho una specie di paletto per vampiri infilato tra cuore e stomaco.

ma è venerdì e c’è un lungo pomeriggio da affrontare.

Oggi non ho voglia di bambini.

 

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10 pensieri su “

  1. Beh, certo che fai un quadro del tuo febbraro che mette i brividi. Ce lo cacci in cuore a tutti il tuo paletto vampirante. Quello che più mi dà pensiero è la tua mancanza di voglia di bambini, ma non ci credo. I bambini rompono, i bambini sporcano….avanti a chi tocca….tutto vero, ma quando stai male sono i primi ad accorgersene e, facci caso, non ti mollano più, non vanno a giocare, non strillano, fanno il musetto triste. Perché soffrono con te e a causa del tuo male. I bambini sono i soli che sanno darti gioia, perché sono sinceri ed intellettualmente onesti.
    Prendi i soldi della casa e scappa via, torna dai tuoi mocciosi.

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    1. mi dispiace cacciarvi in cuore il paletto. ma si chiama empatia e talvolta scatta tra chi scrive e chi legge!
      non posso scappare con i soldi ho due fratelli ed una madre per fortuna vivente.
      e sui bambini…bè ho scritto OGGI non ho voglia. visto che per me sono anche lavoro capita no?

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      1. Empatia, certo, non discuto. Nemmeno discuto su quello che ti capita, avere cioè nausea del tuo lavoro, anche se ci godi in mezzo ai marmocchi. Io quando lavoravo in teatro,, soprattuto venendo a contatto con scenografi che non erano artisti ma tecnocrati, a volte avrei preferito scopare i corridoi perché i colori “puzzavano”. Invece i colori odorano. Mia figlia ieri al telefono -lei è bidella in una scuola elementare- mi diceva che di questi tempi sti bambocci cagano che è un piacere e raramente azzeccano il buco. Cessi alla turca per bambini! Ma ti rendi conto? Una follia aberrante.

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  2. A leggere Righi mi viene sempre da ridere perché è il cognome di mia mamma….😂 comunque capisco il tuo stato ,perché anch’io ho un affetto particolare per quella casa.. forse è qualcosa che è rimasto di speciale e che si respira 😊

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