a por el viernes

a por el viernes

E’ venerdì.

ho staccato.

Ho una sindrome influenzale senza febbre.

stasera c’è la cena di saluto da Sindacalista.

Oggi le abbiamo fatto arrivare a scuola 11 rose bianche..una per ognuna di noi…ed invece del bouquet che avevo architettato io  mi sono vista recapitare una sorta di catafalco molto funebre..

davanti al mio sconcerto Carlina mi ha informata che CuloSecco si era prodigata di chiedere che il bouquet fosse in realtà un centrotavola ed il risultato…con 11 rose a gambo lungo…è stato una composizione mortifera che però Sindacalista ha molto apprezzato .

Invece di stare sotto il piumone mi sono messa a sistemare alcuni video di bambini ed ho compilato un test on line sulla diagnosi della Sindrome di asperger nei bambini (pensando a Psyco 3). L’ho scaricata da una fonte attendibile anche se sono consapevole che non sono io che dovrei fare le diagnosi.

il risultato è stato…vada da un neuropsichiatra.

bè…

io o il bambino?

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16 pensieri su “a por el viernes

    1. questi genitori sono istruiti ed educati…e mi ascoltano molto…però il loro ascolto è, come nella maggior parte dei casi, selettivo. Non hanno compreso del tutto la gravità del problema. o forse ne hanno paura. E’ rarissimo che alla materna sia diagnosticata una sindrome di asperger. Si aspettano gli insuccessi alla primaria per prendere consapevolezza del problema.

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      1. cioè non pensano proprio di portare il piccolo da uno specialista? Tanto per togliersi il dubbio ed in caso dirti che esageravi…
        Io sono stata molto fortunata: le insegnanti di mio figlio, ad ogni livello, mi hanno svelato cose positive che non vedevo, hanno smentito i miei dubbi quando c’erano. Però se invece mi avessero detto che forse un problema c’è, non avrei aspettato. Prima si interviene, meglio è, maggior recupero c’è. Un sdr di asperger non è una passeggiata, ma credo ci siano cose peggiori.

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  1. Per quel che ne so credo che la Sindrome di Asperger inizia a manifestarsi dai tre anni di età soprattutto col contatto con altri bambini. Attenzione a non fare confusione con un caso di un ragazzo normale ma poco socievole. Comunque sempre meglio rivolgersi ad un neurologo, oppure -forse meglio- da uno psicologo dell’infanzia. Occorre taaaaaanta pazienza, ma taaaaanta. Non c’è pericolo di contagio, ma di rimanere secchi sul posto tanto sono imprevedibili sti poveri mocciosi.

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      1. Non alludevo a te, ma ai genitori, che sono sempre pronti a disconoscere i difetti dei figli e ad esaltarne i meriti oltre misura. Un amico mio livornese -vedi caso- mi raccontò questa.
        Un bella signora va dallo psicologo infantile col suo bimbo di quattro anni. “Un parla, un dice nulla, un gira la testina, icchè cià dottore?”. Lui lo visita da capo a fondo, poi dice. “Il su bimbo è difettoso. S’ha da rifare. Si spogli signora”.
        A volte funziona, mi dicono.

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