un saccobbello

un saccobbello

Giorno di partenza per il campeggio.

Lemure l’animatore e il suo gruppetto di debosciati simil animatori in prima linea.

mamme che salutano.

Io e la mamma di Matty.

” Anni”

” Si?”

” non mollare con Lemure eh NON MOLLARE”

” ehm…intendi?”

” Intendo SE MI POSSO PERMETTERE…con lo studio non mollare”

” Ah già…quello…ehm no non è mia intenzione onestamente”

” Un giorno IO E SUO PADRE abbiamo SCOPERTO sul registro elettronico ( scoperto…visto…il registro è lì per quello eh non è la carboneria) UN SEI a fisica…UN SEI..capisci?”

” capisco”

” lo abbiamo aspettato ENTRAMBI…lo abbiamo fatto sedere…gli abbiamo fatto passare la mezz’ora più brutta della sua vita..NON HA NEMMENO CENATO…sai cosa ci ha detto dopo due mesi?”

” ( una roba tipo vi odio?) ehm no non so”

” grazie mamma grazie babbo ”

” ( ed era sotto effetto di qualcosa?) ah bene”

” TU NON MOLLARE…gli hai dato Troppa libertà”

” ecco si l’intenzione in effetti era quella di un sistema piuttosto liberale fatto di corresponsabilità…ammetto che alla luce dei fatti possa considerarlo un sistema fallimentare”

” Appunto. un giorno ti ringrazierà. CONTROLLO. CONTROLLO E DISCIPLINA”

Avete presente il film di Verdone un sacco bello? ( si dai quello con mario Brega che ha il figlio in una comunità dell’amore libero e chiama chiunque per parlarci’?)

Ecco.

Io mi sono per un attimo voltata a cercare le telecamere.

Mentre il Lemure felice caposquadra saliva sul pullman.

Disciplina.

Controllo e disciplina.

Pessimismo

e

fastidio.

 

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10 pensieri su “un saccobbello

  1. Anche io ho avuto in dotazione l mia mamma superprotettiva. Ai nostri tempi quale registro elettronico? Il telefono per chiamare un prof o una prof per informarsi. Mia mamma ogni settimana al lunedì sera sapeva TUTTO e mi scassava gli zebedei da spappolarli. Io non ero un asino, ero un super in una classe maledetta di tanti Albert Einstein, per cui un mio 8 si nascondeva sotto una massa di 9 e 9,5 Capirai….”ma non puoi fare un piccolo sforzo e prenderli anche tu un paio di 9?”.
    Questo mi mandava in delirio. “Se devo sforzarmi non mi piace più, allora prenderò 4”.
    Una volta l’ho fatto, in Storia: scena muta e le poche cose dette TUTTE sbagliate. Telefonò la prof a mia madre. “che succede al ragazzo?”. Mia madre capì al volo e per un mese scarso non mi assillò più, Poi ricominciò da capo. Non poteva farne a meno di ossessionarmi, poveretta.

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  2. penso sia un fattore esterno che grava su Lemure, il disfattismo di certi coetanei che lo portano sulla cattiva strada ed è certo che i compagni caciaroni e lavativi siano quelli con cui si lega e fraternizza meglio… l’adolescenza è una brutta bestia.. in bocca al lupo.

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  3. e di fianco lì non c’era la mamma che ti ha messa in guardia dalla troppa disciplina che “se li stressi troppo poi si drogano?”
    Mio cognato direbbe “ma un po’ di pane e cazzi tuoi… pare brutto?”

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