di afa e di partenze

di afa e di partenze

Siccome ho imparato a non dare nulla per scontato ( ma nulla nulla) ho accolto con una certa liberazione l’assegno che ieri sera mi è arrivato dalla mano di Mutter.

E’ l’eredità del mio babbo.

l’unica che avrai…come specifica sempre con una certa soddisfazione mia madre..visto che il resto se lo terrà mia sorella.

L’unica che avrò è una di quelle cifre che non mi rende ricca ma mi rende meno povera .

la metà del valore della mia casa.

Euro più euro meno.

Sono serena.

Come lo sono da un pò.

Lascio ad altri considerazioni più o meno valide su cosa avrebbe fatto il mio babbo concretamente ( questa storia mi ricorda un po’i Vicerè…romanzo che ho ripreso in mano proprio a Luglio e che nasconde una modernità senza fine) e mi preparo a partire per il paesello.

Pure lì l’ombra di Mutter sembra allungarsi di nuovo..

perchè, dopo aver rinunciato con soddisfazione alla casa ( ah mi libero mi libero adesso le spese le pagate tu e tuo fratello), sembra non volersi rassegnare a non esserci.

E con la scusa di portare in montagna il nipotino pare si voglia piazzare a metà settimana  ( e non sapendo gestire il seienne temo che si dovrà appoggiare alla solita figlia stronza ..ora menopovera)

La figlia stronza sorride per non arrabbiarsi.

Si prepara a lasciare l’afa cittadina con Lemure e a godersi tutto ciò che può del paesello.

Dal paese vi leggo.

Lasciate la vostra presenza.

( un affettuoso pensiero per il mio commentatore Vincenzo che ha avuto un problema di salute e spero di veder transitare in questi luoghi al più presto.)

A chi mi legge buon agosto.

Sarò qui di nuovo dopo Ferragosto.

Vi porto un pò con me.

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15 pensieri su “di afa e di partenze

  1. buon viso a cattivo gioco, conviene a te per non rovinarti la vacanza, malgrado l’ingombrante Mutter. Buona vacanza comunque e buon ritorno. ♥

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  2. io direi che comunque hai avuto un’eredità.
    E’ più un’eredità di impegni, mi rendo conto, ma pazienza.
    Sei meno povera di altri (me per prima che l’unica cosa che ho di mio padre è una bambola che mi ha regalato da bambina, e che il principe ha rotto quando era piccino), hai quel che ti serve per sopravvivere, ed hai anche imparato a vivere.
    Il resto non importa. Goditi il momento.
    Detto con affetto

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