raccontarti

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Cara jane ho già accumulato un sacco di cose da raccontarti.

Credo che riempirò valige e scatoloni con le cose che avrei da raccontarti. E che avrò da raccontarti.

Ma così tante.

Te le raccontavo tutte.

Ho scoperto che le persone non sono come eri tu.

Le persone..se hanno sofferto…provano fastidio a ricordare i lutti.

Tu no. Tu partecipavi sempre.

Se non hanno un uomo accanto provano invidia.

Tu mai.

Se non hanno figli non si interessano di chi ne hai.

Avrei così tante cose da dirti che “mi tracimano”.

Non le contengo.

Scrivo quaderni di mantra.

I miei nuovi guru sono Igor Sibaldi e Carlo Lesma.

Carlo Lesma ha una voce così bella ..e tu lo sai che ora ho il trip delle voci..che la sua meditazione ( meditare per dimagrire) mi fa fare pensieri che non sono proprio inerenti al metabolismo! Oppure mi addormento.

Mi sono appassionata alla teoria della legge di attrazione.

Tu avresti sorriso.

Mi sembra di sentirti borbottare spesso.

Lo sai..ho bisogno di guru, di mantra, di ideologie, di trip…

Mi conosci.

Tua madre mi ha detto che eravamo come sorelle.

Molto di più.

Perchè ci eravamo scelte.

So che hanno aperto il tuo tablet, il tuo hair disk. Tua madre mi dice che hai molte foto con me. Anch’io le ho con te. stavolta farò la precisa. Le salverò tutte.

E’ arrivato maggio.

Ci sono talmente tanti personaggi grotteschi intorno a me che a volte ho la sensazione di vivere in un truman show.

E’ così.

A volte le persone vanno. I personaggi restano.

2 pensieri su “raccontarti

  1. ho sempre detto che una donna dovrebbe avere un marito ed una moglie: un marito, perché ovviamente la famiglia richiede la proliferazione e lo scambio tra sessi diversi, ma anche una moglie, che ti dia una mano quando ne hai bisogno e che ti aiuti a vivere: perché gli uomini hanno una visione diversa della vita da noi donne ed a volte non ci comprendono, neanche intuiscono, mentre tra donne, vere amiche, i momenti dell’anima sono magici. Ci si sente comprese appieno, ci si sente rafforzate dalla vicinanza dell’amica, basta una chiacchiera che spazia tra il superficiale fino al profondo e si riparte caricate a mille, felici. Le amiche sono così! quando se ne vanno per sempre, portano con se una parte di noi e ci viene la voglia di raccontare loro come se le nostre parole potessero fermarle o farle magicamente tornare. Io credo nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte e nel fatto che i miei li sogno continuamente di notte e li sento vicino a me quando li penso ed alle volte mi metto in “ascolto” di ciò che potrebbero rispondermi, vuotando la testa ed aspettando la risposta. _____ Sibaldi è un maestro, si vero, ti mostra una parte del suo mondo, ma lo percepisce da uomo. L’altro non lo conosco proverò ad ascoltarlo. Senza dubbio la meditazione è una mano santa, ma devi trovare una tua dimensione nell’elaborazione del lutto, ti consiglio di “ascoltarti” e di seguire il tuo istinto. un abbraccio ♥

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