un tatuaggetto…

un tatuaggetto…

” Nonna vuole farmi un regalo che resta per i miei 18…ha detto che quando avrò ottanta anni dovrò ricordarmi della mia nonna”

” Ho un ‘idea…un tatuaggio…un bel tatuaggio sul braccio con scritto SONO UNA TESTA DI MINCHIA”

Lemure ride di gusto.

Io ovviamente…visto che è di minchia davvero in questo periodo…rido in modo diverso.

La diversità del ridere nelle varie età della vita andrebbe analizzata…

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e son pensieri eh

e son pensieri eh

La Trota Vanigliata dopo l’uscita dei bambini ci guarda con aria perplessa.

Siamo io, Segaligna Buona, Gommosa e Sostegna con aria sfinita sulla panchina del corridoio senza nessuna forza di alzarsi ed andarsene..

” Belle colleghe! Non avete nulla da fare?”

” Al contrario! Abbiamo troppo da fare..per questo ci rilassiamo un attimo”

” Ah non ditelo a me. Quando arrivo a casa mi fermo in macchina a godermi un pò di pace..perchè in casa mi aspetta la gatta…è una gatta morbosa eh…devo considerarla non mi dà pace”

Trota sta parlando ad una collega precaria che sta studiando per il concorso con l’affitto da pagare, ad una con due gemelle di due anni , ad un ‘altra con il padre che sta morendo in ospedale…

Nessuna di noi riesce a ribattere.

La forza del grottesco sta in questo. Ti lascia senza parole.

la luce in fondo al tunnel

la luce in fondo al tunnel

Oggi la mamma dell’ingessato mi ha chiesto se in caso di allerta meteo ( domani le scuole saranno chiuse per decisione del Sindaco causa vento forte) lei può venire a verificare la presenza delle insegnanti come in caso di sciopero.

Ho sorriso e ho detto semplicemente no.

Mi è venuta in mente l’immagine di noi maestre eroine dei nostri giorni che sfidiamo le ordinanze del Sindaco, con elmetto e giubbetto antiproiettile e ci presentiamo a scuola nonostante tutto.

Così che lei possa verificare la presenza.

Mi è venuto da ridere.

Ho riso da sola.

Poi però mi è venuta in mente una frase letta un pò di tempo fa non so nemmeno dove..

” e comunque attenzione..la luce in fondo al tunnel spesso è il treno”

Mai cosa più vera.

equinozio

equinozio

Godete del sole di questo equinozio e attraversatelo con leggerezza.

L’inverno è ufficialmente finito.

Le piante me lo dicono con chiarezza.

L’adrenalina circola. La pelle risplende.

I pensieri ancora si impantanano ma si sa…è una settimana faticosissima questa…diamo tempo al tempo.

Ho voglia di cose belle, di musica latina, di piedi sulla sabbia.

Si è ufficialmente rotta l’amicizia tra Patri e Luci a dimostrazione ( purtroppo) che noi donne non sappiamo fare team.

Ognuna ha le sue ragioni.

Io me ne sto un pò alla larga.

Non schierarmi o non scegliere è una cosa per me difficilissima ma lascio al tempo le risposte.

Mi tengo la delusione di una cosa bellissima che si è rotta ( scricchiolava da tempo..mai sottovalutare gli scricchiolii)

Mi tengo un sacco di bei ricordi.

Continuo a navigare

primavera nell’aria?

primavera nell’aria?

Buongiorno.

E’ la settimana di primavera. Ma fa ancora un discreto freddino.

No non sono scomparsa.

Ho avuto..ed ho..parecchie cose da fare e mi sono ritirata per un week end lungo ( approfittando di uno sciopero) all’Isola del Giglio con la Luci.

Un week di risate, incontri strani ( il cugino gay simil depresso che fa i tarocchi) lunghe camminate, occhiali da sole e cappello di lana, autostop, cinquecento d’altri tempi, birra scura, risotto ai porri…confidenze…apericene risicate nell’unico locale aperto sul porto, pizza al gorgonzola…e poi il Castello, il Campese, il faro, la chitarra…

lo scirocco che gira a maestrale…

il faraglione

il mare come una tavola

la spiaggia deserta che si prepara alla primavera.

un mondo che rinasce piano piano.

Un sole che tramonta tra le nuvole .

E si riparte da un trolley da disfare. E Una settimana lavorativa che se non la affronti ti affronterà lei.

tempi moderni

tempi moderni

A tavola la mia magiara cognata incinta mi confida la sua legittima paura nell’affrontare il parto.

Le dico ” guarda…esiste l’epidurale, l’ho fatta io quasi 18 anni fa è tutta un ‘altra vita…sappi che puoi scegliere”

salta su il lui, il padre della creatura ( femmina) nonchè fratello di mio marito

“Ah no..con l’epidurale non si sente arrivare la spinta!”

immaginate me.

Ho dovuto sniffare quanti più fiori di lavanda ci siano in un campo di macron per non gridare..

ho respirato

” ascolta…se nel 2019 ancora stiamo a ..non si sente la spinta e bisogna partorire con dolore ci meritiamo il meteorite di bruce willis senza bruce willis…”

Ma stiamo andando pericolosamente indietro?

Ecchecavolo

si salvi chi può

si salvi chi può

Sta già finendo l’effetto Pipita nuovo di zecca su Sindacalista…

le conseguenze si stanno addensando come tempeste nubiformi su Scuola Piccola.

Il nervosismo cresce. Gli scatti di ira sono all’ordine del giorno.

Dopo Il pipita servirebbe la tartaruga di Cr7…o siamo finite.

A Scuola Piccola mi guardano come Icardi guarda Wanda Nara.

Come se potessi davvero procurarmi un nuovo attaccante tartarugato per placare gli animi.

Siamo solo a marzo.

Il marito…ex…sta vendendo la casa. Lei si rende conto che sarà una donna con un misero stipendicolo ed una nuova casa da trovare…

Lui sopravviverà.

Lei non so.

Noi no di sicuro.

Cercasi Ronaldi anche di terza mano..please.

Astenersi uomini con piccoli portafogli.

e progettoni

e progettoni

E nello squadrone arrivò anche l’ingessato.

Caduto da minimoto, con piede rotto, sedia a rotelle ( tra l’altro da adulto e lui ha 4 anni) e genitori incalzanti perchè la scuola ” deve arrangiarsi”.

Ora..vai a far capire a certe teste di vitello, che devono andare in palestra ed in bici che la Scuola D’Infanzia non è Scuola dell’obbligo e non si sta fermi al tavolino.

Si corre, ci si sposta, si percorre un corridoio ,si va a psicomotricità…

Ma la Scuola DEVE arrangiarsi..nella misura della buona volontà di tutte noi…ovviamente.

E nelle disgrazie si usufruisce di tragedie altrui ( ahimè): approfittando di insegnante di Sostegno di Scuola Grande con bambino in rianimazione ( la tragedia vera) che offre le sue ore per il piccolo valentinorossi e le sue teste di cazzo di genitori.

Che non contenti vorrebbero pure scegliere l’orario.

Sarà un lungo marzo.

Non volevo mandare aa spigare un genitore così tanto dai tempi del Manicomio.

Davvero.

Sarà una lunga quaresima.