frasi d’amore

frasi d’amore

Carlina dalla sua convalescenza casalinga ( e temo deprimente) in attesa di rientrare in trincea dopo un ‘estenuante lotta con un calcolo renale

” Anni è vero ho un gruppo tranquillo…il migliore della scuola ( e che gran culo aggiungerei) ma se mi avessero chiesto di scegliere  gruppo tranquillo senza Anni o gruppo agitato con Anni io avrei sempre scelto te”

Bè.

Inutile via…le donne mi corteggiano.

Io invece nel frattempo elaboro teorie invernali sui baratri che si aprono talvolta sotto i nostri piedi…inseguendo conigli ed orologi ( più orologi che conigli)

Solo che a differenza della filosofica bimbetta inglese noi nel cadere ci facciamo parecchio male…cerchiamo chiavi che non troviamo…ingrassiamo e dimagriamo…e non passiamo dalle porte.

ma soprattutto…non incontriamo Jhonny Depp ( e non parlo del Depp di adesso che quello è una fortuna averlo evitato).

 

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camminando…

camminando…

Camminando sulla strada di mattoni gialli si incontrano persone senza cervello, persone senza coraggio e persone senza cuore…

ma lo scopo sarebbe incontrare se stessi.

Io mi incontro a tratti…dopo un mese pieno di inverno, tante creme, tante essenze, molta aromaterapia e un milione di non risposte.

A dire il vero sto finendo anche le domande. O meglio, quelle non finiscono mai sei tu che smetti di farle.

E allora si va, cercando musiche per lo spettacolo dei grandi, immaginando un cappellaio Matto ( uh quanti) ed una regina di carte ( uh quante)…pensando alle piante da potare e a quanta strada c’è da fare sperando di amare il finale!

Con carlina bloccata a casa ormai da due settimane per i reni ( e questo regala un senso ad una mia scelta che mi lasciava ancora perplessa) ed un gruppo di bambini mediamente sclerati con genitori anni 80 mediamente grotteschi

” Ce la faremo?”

Mi chiede una mamma minutissima con naso puntuto durante il colloquio parlando di suo figlio discretamente scassamaroni

” Tu con due sicuramente si! Io con 26 forse un pò meno”

Intanto il mio hobby mi sorprende: con incredibili acquisti da parte di insospettabili ed incredibili non acquisti da parte di auspicabili.

E’ un grande insegnamento sociologico questo. Le persone non sono mai del tutto ciò che sembrano.

Ed inoltre.

Non aspettarti mai nulla dagli auspicabili ma godi degli insospettabili.

Così è.

mode

mode

” mamma ma la o ‘bag non usa più!”

” Lemure…io per fortuna sono entrata in quell’età dove posso permettermi di usare ciò che mi piace non ciò che va di moda”

almeno quello!

gennaio gennaione

gennaio gennaione

Ma si che sono a terra.

A terra più che mai.

Stroncata da un gruppo di alunni pesantissimi e da un virus gastrointestinale che ho preso per prima quest’anno e che non prendevo dai tempi del Manicomio ( allucinante)

fiaccata dall’adolescenza del Lemure che non accenna a passare.

Minata da una fatica che sento profonda.

Che si fa?

Io nel dubbio sniffo essenze ,piagnucolo in solitudine, vado in bagno e assumo fermenti, passo il Folletto e guardo Friends.

E canto al karaoke never enough.

Non riesco a fare altro.

 

 

caramelle da conosciuti

caramelle da conosciuti

Al colloquio una madre ed un padre apparentemente normali mi chiedono come ” GESTIRE LA CARAMELLA CHE DATE ALL’USCITA”

( gestire una caramella di 2 gr di gelatina?)

” Ehm ( Cosa?)”

” Nel senso..voi date la caramella ( che portano i genitori ndr) ma noi NON DESIDERIAMO CHE NOSTRA FIGLIA la mangi subito all’uscita…perchè siamo MOLTO rigidi sui dolci…quindi le diciamo di NON mangiarla..ma lei la vuole mangiare e allora si arrabbia e i cattivi siamo noi!”

” Ehm ( COSA?)ricapitolando: noi diamo una caramella all’uscita come saluto e “premio” per la giornata che è di gioco ma anche di regole…questa caramella loro la consegnano a voi..QUINDI…gestitela come volete..no?Fategliela mangiare dopo…”

( 2 gr di gelatina)

” Ma noi SIAMO RIGIDI..un dolcetto al giorno”

” Ottimo. Allora quella caramella che è la caramella di scuola è IL dolcetto del giorno”

2 Ma no perchè poi vede il fratello e ne vuole un altra..”

Venti minuti così. Con la fila dei genitori alla porta.

Le mie palle girate.

Il tempo prezioso sprecato.

Mi veniva quasi da ridere ( 2 gr di gelatina) poi ho sbottato

“SENTITE..la nostra giurisdizione finisce a quella porta..quando escono decidete voi..la caramella la potete anche dare al cane ..per noi è un saluto..NESSUNO è allergico..NESSUNO è obeso..i GENITORI portano le caramelle..fatevene una ragione e buonasera”

Si peggiora…

 

tutti al circo

tutti al circo

” la mia mamma va sul trapezio…tu sai andare sul trapezio?”

” Ehm no..ma a volte vado sul filo”

Lui è Bred il mio nuovo alunno circense momentaneamente “appoggiato” da noi perchè il padre è in rianimazione all’ospedale cittadino e noi siamo la scuola più vicina…

alunno numero 26 .

Avevo detto no inizialmente vista la situazione della sezione ( con un paio di Psyco e Giannetta che ha il sostegno solo per 12 ore)

Poi ho pensato che se credo nelle aperture dei porti e negli abbattimenti dei muri era giunto il momento di dire si.

Bred si infila le macchinine nel giacchetto. Io faccio finta di non vedere. Ha pianto poco. Osserva. Chiede quando arriva la mamma. Sa fare la ruota e la spaccata. Mi ha invitata al suo Circo.

Il padre, 33 anni, ha un ‘emorragia cerebrale.

Si si Gennaio è Gennaio. Sempre all’altezza.

#gennaio

#gennaio

In questi ultimi tre anni…dalla morte di babbo in poi…mi accorgo ,rileggendomi a ritroso ,di aver perso l’equilibrio più di una volta.

E di aver cercato di accomodarmi ( adattarmi mi piace poco come parola…accomodarsi è bello, sa di nicchia ) in vari angoli anche molto diversi tra loro.

E di averli cambiati, non sempre per mia volontà.

Mi accorgo dei sismi di questi tre anni e di come spesso, nell’angolo dove ero accomodata si fosse aperta la terra…

prendendo in prestito Fedez ( e sorridendo un pò per il prestito poco aulico ma efficace) mi viene da dire che il cuore è consumato come delle vecchie Vans.

Non so affrontare Gennaio ne sono consapevole.

In la minore

In la minore

i flauti magici suonano poco dalle mie parti.

e no non sto parlando di Mozart. Avete ben intuito…parlo di piselli.

ci sono troppe donne insoddisfatte, isteriche, patologicamente infelici.

tante regine della notte senza i papageni o i principi tamini.

Perche’ insomma…ricordiamocelo..il flauto magico trasforma i cuori di pietra in cuori d’amOre…mica pizza e fichi. E invece nada de nada, aridità al cubo,malumori, litigi, insoddisfazioni…e mica può essere sempre colpa delle donne eh. Il flauto va anche saputo suonare.

mi telefonano donne ,madri di amici di lemure , in preda a deliri da fiction che pretenderebbero farsi risolvere da altri ( in questo caso da me che sono momentaneamente in casa per seguire i lavori del nuovo impianto elettrico in cucina e che sventurata rispondo)

” annika mio figlio mi risponde male…secondo te fuma?

”c’E’ un modo banale per saperlo…chiederlo…ehi testina…sei villano di tuo o ti fai le canne? Il mio purtroppo lo è di suo..per dire ( e tra parentesi l’odore si sente eh)

”anni…ma sono così cambiati”

”vero. Ma non da ora…”

e via di questa sonata in la minore.

no allegria no fantasia no risate.

e colleghe depresse per un raffreddore (che basterebbe un balsamo svizzero per dire) ansiose per laqualunque…

oh che e’?

la musica è finita gli amici se ne vanno?

fatelo dai un buon proposito anti stress…impegnatevi eh che altrimenti non se ne esce integri.

un inizio anno in parole

un inizio anno in parole

Giggino e il Dibba robot d’acciaio ci fanno sapere da una località sciistica che loro sono contro le kaste e contro i privilegiati…

due che a Livorno potrebbero al massimo pescare le meduse con il retino per farle seccare sugli scogli.

Per dire.

Tutto il resto bene direi.

Ho riso alla fine e ho riso all’inizio dell’anno.

Trigliceridi a posto, amore buono, passeggiate quanto basta.

Quand’è che se ne vanno sti bischeri?