il silenzio

il silenzio

Il mio oroscopo dice che sto attraversando una fase di silenzio.

E’ vero.

Ma semplicemente sto aspettando il momento giusto per togliermi tanti di quei sassi dalle scarpe che la strada di pollicino diventa un viottolo.

Nel frattempo sono andata al paesello con Lemure. Esperienza davvero bella. Ha guidato lui abbiamo cantato in macchina ,mangiato la pizza sul muretto, dato la caccia ai ragni , comprato i suoi biscotti preferiti al negozietto al paese vicino, riempito la casa di aroma di lavanda…

E commentato the walking dead come non ci fosse un domani.
E’ stato un bel regalo della vita.

Sono grata.

Sono grata per l’inaspettato tempo . Tanto grata.

buoni propositi

buoni propositi

Buoni propositi maturati in fase 1 da attuare in fase 2.

Uscire dalla chat di quartiere che ha fomentato in quarantena la brutta abitudine degli sceriffi da balcone..l’odio contro i runner..ha diffuso fakes news e ora semina panico di nuovo.

Cliccato.

Fuori.

ah bene.

Buon proposito di non contrarre obblighi con amici e parenti.

Venite a pranzo?

No ancora no.

Perchè?

Perchè stiamo bene all’aria aperta.

Colleghe. Chi c’è c’è..chi non c’è non serve.

Amiche.

Andiamo a camminare? ma io posso soltanto a quest’ora di questo giorno a questa latitudine.

ciao. Quando ti va sono qui. Alla mia latitudine. O almeno ad una latitudine di mezzo.

Ah bene.

I grandi viaggi iniziano da un passo.

Ne sto facendo più di uno

la distanza

la distanza

Ho scoperto che la distanza nn sfuma i contorni..anzi..li rende netti.

Io sono miope forse per questo ho sempre pensato che la distanza sfocasse.

No.

Le cose e le persone a distanza sono apparse con una chiarezza che mi dà soddisfazione.

Chi mi convinceva poco in vicinanza a distanza ha finito per togliermi ogni dubbio.

Come mi piace la consapevolezza.

the walking dead

the walking dead

Dunque.

Regole.

Nella vita servono regole e routine. Ora più che mai.

La routine mi ha aiutato in quarantena.

Mangiare come prima, muoversi, pulire, riposare.

E adesso è venuto il momento di un ‘altra regola:

non più di due episodi di the walking dead a sera.

Perchè poi la notte sogno di fare una doccia a Rick Grimes. Non con Rick Grimes ma A Rick Grimes. La mia parte compulsivo ossessiva non riesce a metabolizzare che tale personaggio ( e se avete visto anche solo una puntata della serie mi potete capire) possa sopravvivere in quel modo…con i capelli appiccicati di sangue..la camicia grunge con pezzi di zombie..la t shirt bianca inondata di macinato di cervello. E non si doccia mai ( ovvio mi direte..deve sopravvivere in un mondo di zombie). Io di notte sogno una bella saponata. Via il sangue, via i pezzi di carne via la terra il fango..via tutto.

Non più di due puntate.

E magari ricomincio a sognare i bambini a scuola.

saudade quarantena…

saudade quarantena…

Ci sono stati momenti difficili.

Devo dirlo.

La sera del tg dei carri che portavano via le bare.

Mentre nello stesso momento il mio amico di Cremona peggiorava.

Ci sono state giornate senza fine.

Vero.

Senza sole nè dentro nè fuori.

C’è stata dogsville…così irreale…

Adesso c’è il sole.

E la folla fuori.

Si certo. é bikesville. A volte sembra pure la coppa Kobran.

C’è meno traffico.

Ma è ugualmente strano.

Io lo so che a volte guardandoci indietro avremo nostalgia della quarantena.

Ne sono certa.

Dei nostri rifugi antiatomici di lusso.

Sarà così.

Sperando che questa folla in bici rispetti le distanze. Altrimenti non andrà bene.

Io voglio essere ottimista. Avremo nostalgia. Ma sarà un attimo. E torneremo dalle parrcchiere.

pensionata baby

pensionata baby

Praticamente da venerdi sono passata ad essere una pensionata.

Quella che non sarò mai.

Il virus mi ha regalato l’ebbrezza per qualche giorno ( perchè si vive giorno per giorno).

Passeggio sul mare al mattino.

Pulisco casa.

Preparo il pranzo.

Lavoro ma senza recarmi al lavoro ( che per la scuola d’infanzia è molto diverso. manca la fatica fisica delle mense e dei pomeriggi…e manca purtroppo anche buona parte dell’emotività e della gratificazione. Tutto ha un prezzo).

Mi dedico al mio hobby creme ed oli essenziale.

Sono sufficientemente lucida per seguire la sera una serie tv e non crollare ( in questo momento the walking dead…si accettano commenti )

Curo la terrazza.

Stiro come prima ma in orari diversi.

Ho visto i congiunti quindi sto a posto per un pò.

Gli amici li rimando.

Sto qualche giorno in pensione e vi dico come va.

A breve si faranno venire nuove idee.

fuori tutti

fuori tutti

Non è un libera tutti ma si sente fortemente che la quarantena sia ormai agli sgoccioli.

In toscana si può passeggiare. Andare in bici.

Questo significa che ufficialmente il mio trio quaranteno si può sciogliere.

Abbiamo condiviso spazio e tempo come non mai io Lemure e Palluto. Non siamo mai stati tanto insieme. Sono state necessarie, dopo lo smarrimento adrenalinico dei primi giorni alcune regole non scritte:

rispettare lo spazio altrui. Cosa non scontata. Perchè con le video lezioni la mia classe, le mie colleghe ed i prof di Lemure sono entrati in casa. Condividere piattaforme come Netflix. Condividere tablet. Tenere puliti gli ambienti cosa più che mai necessaria in questo periodo. dare un senso ai giorni di festa, con un rituale come il preparare un dolce e fare un gioco da tavolo. Occuparsi ognuno di qualcosa ( la grigliata di pasqua delegata a Lemure); non litigarsi le due sdraio in terrazza, rispettare i momenti di lettura e di silenzio.
Siamo stati un bel trio. Abbiamo navigato a volte con allegria a volte con apatia a volte con indifferenza ma senza urtarci in modo significativo se si eccettua qualche discussione sull’uso della play e quindi della tv..ma tra uomini..perchè per me la tv è assolutamente oggetto estraneo.

E qualche momento da preciclo e simil fine del mondo con piangina incorporata. Che mi sono gestita in autonomia vista la poca empatia del mondo maschile alla questione.

Alla fine quasi mi dispiace rompere le righe.

anche se stamani camminare verso il mare senza la paura di essere inseguiti da un drone mi ha quasi commossa..
passo passo si torna ad occupare spazi perduti…

piano piano.

Il trio speriamo che se la cavi.

congiunti o congiuntivi?

congiunti o congiuntivi?

E se stessi sviluppando una strana sindrome ( non è Stoccolma…credo) da prigionia?

Mi spiego meglio.

e se tutto sommato non vedere i congiunti tranne i due che convivono con me non mi dispiacesse?

prima di sembrare un mostro…ecco..non vedere mio cognato e la figlioccia di Orban non mi è pesato. Non vedere la mia nipotina si.

Non avere obblighi di pranzo quando arriva mio fratello..bè…mi va più che bene.

Mio nipote mi manca.

Mutter..mah…insomma…mi sono accorta che sopravvivo. I signori Brin mi mancano. Ma non per i pranzi ufficiali.

Mi manca la Luci. Mi manca Jane. Vorrei poter prendere un treno. Vorrei poter andare al paesello.

Domani camminerò fino al mare. Il mare mi è mancato.

Mi rintanerò poi volentieri a casa. Con il mio fitness mattutino. le mie piante grasse. Il Lemure. La carbonara fatta dal Lemure.

I congiunti…non posso dirlo forte ma…magari non li porterei sull’isola deserta.

Nemmeno il traffico del lungomare. La folla dei giorni di festa ( che a dire il vero ho sempre evitato).

Mi manca la baracchina del caffè. La spensieratezza di un gelato su una panchina a guardare il mare.

Mi mancano i congiuntivi quando qualcuno non li sa usare. ma quelli mi sono sempre mancati.

cavolo però..

cavolo però..

E I BAMBINI?

cavolo..

I

BAMBINI!!!!

qualcuno me ne parlerà prima o poi dei nostri bambini?

Sono arrabbiatissima.

Retorica…fuffa..la mamma..il babbo..lo zio…le baby sitter..il jogging ,il campionato, gli atleti, gli untori, la mì nonna in carriola…i balconi, gli spostamenti, le seconde case, il bar da asporto.

E

La

SCUOLA?

ragazzi come sto incavolata…

ma si può? in un paese serio. Si Può?

bella ciao

bella ciao

Alle 15 ero in terrazza.

Da un balcone non vicinissimo è partita la base di ” bella ciao”

una voce femminile ha cominciato a cantare.

Io mi sono unita.

Piano piano altre basi altre voce ,qualche percussione.

L’abbiamo cantata tutta.

E’ stato bello.