come potrebbe andare…

come potrebbe andare…

Ovvero.

il teatro dell’assurdo.

” Anni..ma sei venuta a Modena senza salutarmi?”

” te l’avevo detto che venivo. Ma tu…eri già morta”

” Già. E’ vero. Ho deciso di andarmene molto presto. Scusami. Ma sarebbe stato troppo faticoso salutare”

jane

jane

la mia cara jane..cara al mio cuore come poche altre amiche su questa terra..mi ha lasciata.

Ha fatto veloce veloce.

Oggi ho salutato soltanto un corpo.

E nemmeno più del tutto somigliante.

La mia adorata Jane…

la scacchiera

la scacchiera

Poi ad un certo punto..mentre sei, a tratti, quasi felice…e fai richieste all’universo…le pedine sulla tua scacchiera ricominciano a muoversi.

E’ una mattina d’aprile..c’è il sole, stai andando a scuola.

Mancano dieci minuti alle 8 e tu passeggi ciondolando con la mascherina verso il cancello.

Un ‘amica ,che ti dà il buongiorno ogni mattina, ti scrive un messaggio diverso.

Diversissimo.

Il messaggio che fa tremare le vene e i polsi..

stavolta Anni non ce la faccio.

Da quel momento ricomincia un dolore antico..eppure..sempre malvagiamente diverso.

in assenza

in assenza

Mi scrive collega Trota alle 10 del mattino..mentre io sono già stata a camminare fino al mare..ho pulito i pavimenti e sto bruciando il pancake proteico

” domani samo in presenza’”

mi viene in mente che potrei rispondere

” tesoro..io sono in presenza da una vita. magari potessi essere un pò in assenza”

ma non capirebbe.

Sono circondata di persone che non capirebbero nessuna delle mie battute..ed alcune..rare eccezioni..che però vivono lontane ( tranne la Luci che sta tornando dall’isola…spero non con il nichilismo cosmico dell’ultimo periodo)

Comunque si..siamo rossi ma presenti.

Un pò schiavi un pò sovrani.

Con quel live mal di testa che ha accompagnato questi sereni giorni di vacanza..di serie tv ( your Honor…ve la consiglio)di sano riposo, di cioccolato e di parenti. Sembrava estate. Oggi no. Oggi che avrei dovuto transitare al paesello co n mio figlio per una ricognizione al bagno nuovo..sembra di nuovo autunno pieno. In montagna inverno.

Va bene.

Si ricalcola.

Ricalcolare è l’esercizio mentale che mi tiene attiva.

il dio delle piccole cose

il dio delle piccole cose

Avrei tante cose da dire ma ne dirò poche.

Il sostegno non arriverà. Lo faremo, a turno, io e Segaligna Buona che ormai ci chiamamo con affetto le ” the prestige” ( ci infiliamo nelle botole e ne usciamo dall’altra parte… ( mai che esca un bel ragazzo eh diciamolo)

Siamo noi i sostegni.

ma nessuno ci sostiene.

a volte…ci sostengono le parole.

Poche ma importanti.

Oggi la mamma del nostro piccolo rain man mi ha scritto che le ho cambiato la giornata solo con una foto: la foto del figlio in fila con tutti gli altri.

Lei non sa cosa ci sia dietro a quella foto.

la fatica.

Il sudore.

Gli scatti mancati.

E non lo saprà.

ma le ho cambiato la giornata.

Ah..come avrei voluto a volte, nei momenti tragici con Lemure che qualche insegnante mi cambiasse la giornata.

Non è successo.

per questo sono ciò che sono.

perchè qualcuno un giorno possa dire…quella maestra lì..un giorno..mi ha cambiato la giornata.

ma non lo è!

ma non lo è!

Si chiude’?

o no?

Ci si vaccina?

o no?

Arriva un sostegno?

o no

Il sostegno non arriva.

La chiusura boh.

Il vaccino…mah.

Faccio un sacco di cose. Tante. Laboratori genitori. Riunioni. Vendite oli essenziali.

Lavoro con 24 bambini di media ogni giorno. Con un disabile grave senza sostegno.

Ogni promessa fatta alla scuola viene puntualmente disattesa.

Puntualmente.

Ho una dirigente fatua.

E tante consapevolezze meno fatue.

Però mi piaccio. Ricevo complimenti sul mio lavoro. Sulla mia persona. Mi piaccio.

E sono sfinita.

Chissà come mi piacerei..da non sfinita.

E’ morto un caro cugino di babbo. Ho ricevuto il messaggio prima di entrare a scuola. Gli volevo bene. Lui a me. La sua morte mi ha smosso un vissuto triste.

Eppure ho lavorato sorridendo. Dicono di me che sono un terminator.

Ormai ci credo anch’io.

Però..dicono..che mi batta il cuore.

Assolutamente si.

VORREI una vita leggerissima

VORREI una vita leggerissima

Ho in testa molta musica.

Certo.

Soprattutto il ritmo balcanico che ha accompagnato la discesa del marcantonio mastodontico Zlatan al festival.

Mi è rimasto in testa.

Lo canticchio.

Lo ballo.

E poi…vorrei una musica leggera anzi leggerissima di Colapesce…

Si vorrei davvero qualcosa di leggerissimo sopra ai macigni di questo periodo.

Un velo leggero e ludico sulla mia vita.

Ho avuto bisogno di magnesio.

Tanto.

E ora sorrido di nuovo.

Faccio pesi.

E zumba coreana ( venti minuti massacranti ad un ritmo orientale con le tipe che ridono sempre..beate loro)

La scuola è di una pesantezza inenarrabile.

Peccato.

Febbraio corto…

Febbraio corto…

E per ora maledetto dalle zone..e dall’incertezza.

Nel caso ve lo stiate domandando…no non mi sono ancora vaccinata.

Per scelta?

Ni…

Sono terrorizzata all’idea in primis. Tutte le colleghe che lo hanno fatto sono state molto male…

Inoltre le dosi si sono esaurite subito…quelle in città ( e non rincorro un vaccino in provincia fino a prendere addirittura una nave)

No non mi sono accanita lo confesso.

Aspetto la dose sotto casa. Sempre con il solito timore.

A scuola la scorsa settimana mancavano in 4 ( solo Trota per febbe da vaccino) ma hanno mandato una sola supplente.

Se cominciano a vaccinare anche le over resterò sola a reggere tutta la baracca.

Sta arrivando la primavera.

Mi sto accorgendo che è passato un anno da quell’ultima, assurda, settimana prima della chiusura. Un anno.

siamo di nuovo a quel punto…quando la scuola annaspa per la fatica e la Pasqua è lontana. Bambini? millemila.

Le scuole primarie chiudono, infestate.

I fratellini però vengono da noi.

Io credo che in questo modo non fermeremo mai niente.

Io penso tanto al paesello.

Alla milonga ( che non ho mai imparato a ballare)

ai piedi nudi sulla spiaggia.

Alle creme viso.

Al tempo.

alla libertà.

Con la mia collega Covid la Vecchina ( che si è rivelata acuta e molto perspicace ) ci facciamo lunghe chiacchierate sulla vita e sui nostri percorsi ( il suo diversissimo dal mio) quando abbiamo la fortuna di condividere un solo dormitorio ( se i bambini calano di qualche unità)

E’ una piacevole scoperta.

Un regalo del Covid.

Un regalo inaspettato e quindi molto prezioso.

e dalle macchine per noi…

e dalle macchine per noi…

..i complimenti del playboy..

No. nessun playboy.

Non sono corteggiata dagli uomini.

Sono corteggiata dalle donne.

Dico davvero.

Stamattina non ero partita bene. Avevo un forte mal di testa da ciclo e nessuna voglia di rapportarmi con nessuno .

Avevo messo una foto del giovedi grasso nello stato. una foto dove sono vestita con una gonnellina in tulle ed una passata con le orecchie da coniglio ( cercavo qualcosa da cat woman ma nada de nada…mi sono dovuta accontentare di una coniglia con veletta).

Mi arriva un messaggio di una cliente just ( non siamo amiche ..ci frequentiamo soltanto perchè lei ama i prodotti ed ordina)

” cara anni ma quanti anni hai? Sembri una ragazza..dico veramente!”

Il messaggio mi ha reso allegra.

Dico veramente.

Perchè i complimenti fanno bene. Dovremo farceli più spesso.

Ho risposto

” saranno i prodotti!”

“Comunque di anni ne ho 49”

” Da non credere”

E qualche rottura di coglioni si è dissolta…

Imago_azione

Imago_azione

Imago-azione.

Quando il corpo non può muoversi.

O non può andare dove vuole.

Imago-azione.

Io la uso moltissimo in questo periodo.

Insieme ad alcuni ricordi che mi fanno ridere un pò da sola .

Insieme ad immagini che mi lanciano le amiche lontane.

Intanto febbraio corto e maledetto ci sorprende umidi, stanchi e pieni di bambini.

ma con l’immaginazione a mille.