e quindi..

e quindi..

Come va ? Come va?

Tutto Ok Tutto ok.

E il covid?

Il covid non so. E’ passata una settimana di quarantena. Sto molto meglio. Il muco appiccicoso mi sta lasciando. Domani avrò il tampone di controllo. Chissà.

Questa è una strana malattia che adesso funziona soltanto a numeri e dosi: due dosi, 7 giorni, 3 dosi, 5 giorni. Come se fossimo tutti uguali. Come se si guarisse con l’orologio.

Mah.

Comunque le quarantene servono. Quando sono uscita dalle nebbie di avalon della cefalea sono riuscita a leggere il primo libro dell’anno ( oh yeeeeh….Carrisi )e a fare un ‘importante riflessione sulla mia vita.

La mia vita deve cambiare.

O meglio-

La vita lavorativa deve cambiare.

La scuola, nella figura di famiglie isteriche, dirigenti incompetendi e colleghe nel panico è entrata nella mia quarantena. Mai più. Urge una netta e consapevole disconnessione. Sarà fatta. Al più presto.

Le quarantene cambiano.

Se state bene vivetele come un ‘opportunità.

varianti e tamponi

varianti e tamponi

La mia previsione era di non arrivare ad una settimana di scuola.

Bè ci ho preso.

Nei tempi, ma non nei modi.

Perchè la variante omicron me la sono beccata io. Portata da mio figlio. Che al pranzo della domenica ci ha steso tutti, compreso mutter.

I sintomi sono arrivati, piuttosto violenti devo dire, il mercoledi ma la positività conclamata il venerdi. Febbre, cefalea, vertigini, spossatezza. Ora male allo sterno. Ma piano piano sto meglio. Mutter terzodosata sta fin troppo bene e dice che lei si ammala a stare a casa. Le ho detto..bè rassegnati, ti do una notizia. Tu sei già malata. Ha steso mio fratello, mio nipote. Al momento resistono mia sorella e mia cognata. Palluto ha resistito due giorni.

Ora siamo positivi e reclusi.

Giorni di quarantena 7 .

Giorni stimati per prenotare un tampone tutti gli altri 358.

Fuori c’è un mondo che si sposta soltanto per farsi un tampone. Il mondo si è fermato di nuovo anche se dicono di no.

gennaio gennaione

gennaio gennaione

Ti distrai un attimo ed è gennaio.

mai distrarsi.

E invece mi sono andata a nascondere in uno sperduto agriturismo nel piacentino.

In basso la nebbia ed alcuni, notevoli, paesi medievali ( e detto da una toscana con al suo attivo la val d’orcia ,Volterra e compagnia vi potete fidare). In alto ,un cielo notturno spettacolare ( stazionavo sui 700 mt ); il più bello e pulito visto mai. Uno spettacolo. una cena di fine anno cucinata dalla ruspante signora Ada ,tutto a km zero. Il silenzio più assordante del mondo, nemmeno un cane ad abbaiare , un uccellino, una mucca ( ed eravamo circondati da Angus ).una sorta di vertigine del nulla e del tutto.

Le feste invece ,allegre e classiche.

Tombola e mercante in fiera. Lancio del panforte. Sorrisi alla crema e serenità. Regali sobri e ben graditi. Dopo l’ultima settimana scolastica con l’affanno, una specie di oasi.

Ora Gennaio.

Ancora crema al mascarpone e torta sbrisolona .

Tutto intorno la variante . tutto intorno i positivi.

Voi tutto bene?

ci sono again

ci sono again

La Ciuffini sostegna no vax dopo tanti bla bla bla, tra l’altro piuttosto vacui onestamente, ha deciso di mettersi in malattia il 15 dicembre alle ore 8.03.

Dopo venti minuti sarebbe arrivato il nostro tenero quanto devastante bambino disabile più una media di 22 bambini cosiddetti normodotati.

In quella stessa mattina la sottoscritta aveva preso il primo permesso da anni a questa parte per aiutare il Lemure nella sua attività di impacchettatore di libri presso un mondadori store per un ‘associazione benefica.

Potete immaginare le vene del mio collo.

Per tamponare la situazione abbiamo dovuto utilizzare una collega con contratto covid momentaneamente piazzata altrove. Tutto questo in 15 minuti netti. Tra le 8 e zero tre e le 8 e venti del mattino.

Complimenti alla Ciuffini che ha avuto il mio benestare per andarsene affanculo a passi lunghi e distesi.

Adesso abbiamo una nuova temporanea sostegna. Molto carina. In attesa di babbo natale che ci faccia il regalo di tenere lontane da noi le soggette squilibrate.

E per la cronaca, ho passato il sabato pomeriggio e la domenica ad impacchettare Ken Follet. Bruno Vespa e Zerocalcare. Ma quanto mi piace stare in libreria. mi hanno detto che sembro una bambina nel villaggio di babbo natale.

Forse è vero.

ci sono eh

ci sono eh

Per chi se lo stesse chiedendo, ci sono.

I 50 non mi hanno travolto, o meglio, mi hanno scosso devo ammetterlo. Mi sono ritrovata tutta la sera a pensare…oddio..ma 50 anni di vita sono tantissimi..

e poi è passata.

E’ la vita che mi travolge un pò.

Mi manda in affanno più del solito.

Il tempo sembra non bastare mai.

Ne faccio decisamente troppe e non so cosa poter tagliare adesso.

La scuola è un fiume delirante di tagli e mancanze.

L’insegnante di sostegno che ci serviva come il pane è personaggio colorito e pittoresco che mi sta stancando; un donnino con il culo sodo e la pancia, le gambe storte e i modi da caporale e noattri e da insegnante di educazione fisica alle medie ( ve li ricordate?).

Il problema è che è no vax.

Molto convinta e pure un pò ottusa.

E il 15 dicembre dovrà decidere cosa fare.

E secondo me farà la scelta sbagliata. Per noi.

E io e la collega resteremo sospese con questo meraviglioso e impossibile bambino che è come una scheggia impazzita nell’universo.

Intanto word press mi ricorda che sono qui da 6 anni.

Onestamente mi sembrava anche di più.

Il tempo ha una sua relatività.

Di cieli grigi e di randagi

Di cieli grigi e di randagi

Novembre è arrivato grigio grigio.

Nella sua natura di novembre.

Novembre è brumoso.

Sembra una palude di nebbia.

Mi sto occupando di trovare casa ad un cane. Un meticcio giocherellone e sfortunato.

Le sue padrone credevano nell’amore eterno. Ma si sono separate . E nessuna puo’ tenere il cane. Nessuno ha più una casa. Lui, un cagnolone irruento e giocoso di 16 mesi è in canile. E’ la prima volta che mi occupo di un animale. Mi sono sempre occupata di persone. Sono entrata ,con la mia solita tenacia, in un mondo a me sconosciuto. E’ un mondo che mi sta regalando stupori e delusioni. Come tutti i mondi .

E vi prego, non chiedetemi, come hanno fatto in tanti, come si possa abbandonare un cane.

L’uomo ha mandato i bambini nelle camere a gas.

Non siate buonisti che non serve.

Però, se siete sinceramente interessati all’adozione scrivetemi.

Lettera a te

Lettera a te

oggi sono sei mesi che sei scivolata via .

Al di là di tutte le parole che mi sono sentita rivolgere in questo periodo, alcune davvero banali, altre forzate, altre ancora inutili e pochissime davvero intense, mentre sfoglio foto nostre mi viene in mente una riflessione che condivido.

La tua morte così incomprensibile al mondo e crudele per chi ti ha visto andare via in 4 giorni a 46 anni ci ha fatto due regali.

A te l’eterna giovinezza.

Sarai sempre come nella nostra ultima foto. Io invecchierò. Sto già invecchiando. Tu mai.

E alla nostra amicizia l’integrità.

Non sarà mai sporcata da niente.

Nessuna parola, nessuna incomprensione, nessun disguido, nessuna delusione.

Sarà sempre come quell’ultimo giorno alla stazione di Firenze.

Sempre così.

Nel sole.

ottobre

ottobre

Piove. Dopo tanto tempo piove come dovrebbe piovere in autunno. Con il vento che muove le foglie ed il cielo grigio che sembra caderti addosso. Non una bomba d’acqua. una pioggia.

La scuola è iniziata a pieno ritmo. La scuola mi dà sempre il senso delle stagioni che altrimenti rischio di smarrire. Mi sento mancante di un pezzo. ma piena di idee.

Le cose più belle della mia vita sono accadute ad ottobre e a giugno.

Quelle brutte invece sono state più democratiche. Si sono sparpagliate equamente durante l’anno.