sogno ma sono desta

sogno ma sono desta

Sono riuscita a fuggire al paesello due giorni.

Questo è il periodo dell’anno che più amo.

La fuga non mi ha delusa.

E’ stato come stare in un sogno.

Sole, bosco, colori, silenzio…profumo di legna bruciata. Quiete assoluta. Camminate.

Un cielo notturno da planetario.

Quello che ti fanno vedere da bambini.

Che esiste.

Ma è nascosto da troppe cose.

Ero così intossicata. desso respiro di nuovo. Fino alla prossima fermata.

ciao settembre

ciao settembre

Ultimo giorno di settembre.

Mi sembra di aver scalato una montagna.

E’ autunno pieno e questo non mi dispiace. Giorni di grigio, di pioggia, di vento, di mare in tempesta. di iodio, di sane dormite fresche e di burocrazia. Tanta. troppa. Il mio neonato Istituto Scolastico è un mare magnum di incombenze. Ed io sono rimasta incastrata in un incredibile tunnel di mancate credenziali. E praticamente da adesso chi non ha credenziali per accedere al registro elettronico non esiste.

Non firma la presenza.

Non fa l’appello.

non chiede permessi.

Io per la nuova scuola non esisto.

anche se sto lavorando più di chi esiste.

Il mio doppio cognome è rimasto intrappolato in un trucco burocratico dal quale ancora non esco.

Pazienza.

Io lavoro. E compilo il registro anche per la collega boomer…che ad ogni accesso sembra quasi che stia per esalare l’ultimo respiro.

Ogni giorno la stessa trafila. Ogni giorno le stesse facce.

Tutto intorno circolano bambini che sembrano aver perduto ogni tipo di regola. Ahimè.

cara…

cara…

Cara Jane

amatissima

ti stai perdendo la mia fase estetismo estremo e so che invece ti avrebbe divertita.

Perchè la fase estetismo estremo vede me che provo qualunque trattamento che possa riuscire a farmi sentire più in forma.

E credimi. Ci vuole la mia tenacia.

Perchè a volte vorrei poter dire al grasso corporeo…okei hai vinto fai di me quello che vuoi.

Invece no.

Mi faccio fare di tutto.

Mi insaccano. Mi intubano. Mi pressano. Mi cavitano. Mi lipolaserano. Mi impiastricciano…

cara jane io lo so cosa avresti detto tu. ” A me Anni piaci così”

Lo so.

E mi manca.

Quel mi piaci così era il tuo marchio. Il tuo talismano. La tua amicizia.

back to school

back to school

Si torna.

Siamo già tornate.

Le maestre uterine con il loro carico di burocrazia inutile, commissioni, programmazioni, registri elettronici e curricoli…sono qui.

E nel mezzo ci sono anch’io.

A volte oltre.

ma non perchè superiore. Perchè oltre. Nè a destra, nè a sinistra ,nè in basso nè in alto. Oltre. Un pò nel vuoto. Pensando che non c’è via d’uscita al nuovo istituto comprensivo. La creatura mitologica con tante teste che stritola le insegnanti di scuola d’infanzia. Non se ne esce. Il nuovo Direttore è un uomo. Anzi ll Preside. Intorno a lui il gallinaio è rumoroso.

Lui ci guarda un pò pallido nella sua camicia elegante. Oggi circolava voce che avesse preso il Covid. Bè potrebbe aver iniziato alla grande contagiando un intero collegio dei docenti.

la nostalgia è sempre l’amore che rimane

la nostalgia è sempre l’amore che rimane

L’unica stagione che mi scatena nostalgia al suo epilogo è l’estate.

E non è la mia stagione metereologicamente più affine.

Ma le altre le attraverso e mi attraversano all’interno di un cortile scolastico. O dietro i vetri di un refettorio. Dalle finestre di una sezione. Le guardo passare osservando cambiare gli alberi di quei giardini. Da una vita ormai.

L’estate no.

L’estate che ho consapevolmente attraversato possedendola senza essere posseduta la guardo sfilare via dalla mia terrazza. Nel mio tempo. Con la mia malinconia.

generazioni

generazioni

da ieri il principale problema del Nativo Digitale è acquistare i biglietti per il concerto dei Coldplay , giugno 2023.

( acquistati per la modica cifra di 80 euro quarto settore…in quel di Napoli. Giugno 2023)

Il problema di noi Generazione x è riuscire ad uscire indenni dalla nuova ikea con la scannerizzazione di ogni cosa, persino il vassoio con le famose polpette digitali. E cercare di immaginarci a giugno 2023. Perchè già sembra difficile sopravvivere a tutto ciò che un anno ti mette davanti. Dalle elezioni politiche ai rincari del gas. Per dirne due a caso. Ci è davvero difficile acquistare qualcosa oggi per usarlo nel giugno prossimo.

Per lui non è così.

Evviva i Nativi Digitali.

Evviva le app ikea , quando sei riuscita ad usarle.

alla base

alla base

Rientrata.

Dopo una mattina di uragano al paesello e di energia elettrica saltata.

Peccato rovinare i finali.

Bè si l’universo me lo ha sporcato un pò. Ma il resto è stato davvero un meraviglioso gioco di incastri, di incontri, di possibilità, di bellezza. una grande bellezza. Un grande respiro.

Sono alla base con un occhio al rientro e l’altro alle ferie ancora da godere. Con una terribile notizia che mi ha svegliata stamani . una di quelle notizie che razionalmente sono attese ma psicologicamente sempre rimandate. E con cene che non riesco a disdire nonostante la giornata davvero poco felice. La vita va.

Non si può immagazzinare niente di ciò che ci piace davvero. Scorre. Il tempo modifica e trasforma i fatti in ricordi. Tutto qui. Le cose hanno un valore mentre le attraversi. i ricordi poi sono emotivamente suggestionabili.

Comunque è sempre bello avere un paese. Beato l’uomo che ha un paese ad aspettarlo.

e arriva lei…

e arriva lei…

chiamo Mutter.

E’ particolarmente garrula.

Mi insospettisco. E faccio bene.

” allora Anni ci vediamo lunedi”

” No Mutt lunedi io sono al paesello”

” E CI SONO ANCH’IO!”

” ( silenzio)”

” Parto con tuo fratello CHE MI OSPITA visto che la moglie viene solo a ferragosto. tranquilla, non dormo da te!”

” ( silenzio)”

” Vedi? non puoi liberarti di me!”

Così pare.

E vabbè…

resilienza.