sovraccarico

sovraccarico

La mia cara amica Scrittrice mi manda un video sull’autostima..una piccola lezione tenuta da una sua conoscenza.

Bello.

Ma io non ho onestamente problemi di autostima.

Li ho avuti.

Sono andata oltre. Molto oltre.

Io ho grossi problemi di sovraccarico da persone tossiche e nocive. Tante. Troppe. Che parlano parlano parlano con orribili voci in falsetto che farinelli diventa un baritono al confronto…

parlano. Vogliono attenzione. Sono resistenti al cambiamento. Sono esteticamente grottesche. Socialmente invischianti.

Sono troppe.

Sono i miei nuovi mostri.

Io ho problemi con loro. Non con me stessa. Io e me stessa stiamo benissimo insieme.

Ottobre

Ottobre

E’ un ottobre molto strano.

Di pioggia, di vento e di piangina.

Ho annullato i festeggiamenti con gli amici storici.

Avevo contattato un catering per una ricca apericena in casa.

Venticinque anni di matrimonio.

Cinquanta anni di Palluto.

Ma non si può.

Adesso è tempo di doveri…di chiacchierate con la Luci…di scuola ( che è una catena di montaggio molto strana tra entrate uscite e turni mensa) di poche risate, di qualche sogno nel cassetto, di serie tv.Tempo di musi lunghi ( gommose che litigano con Trota…Carlina vestita da teiera) di aria umida, di pensieri di fuga ( il paesello..amato paesello).

Tempo di fatica.

Sembra di stare su un tapis roulant…

di macinare km e qualche caloria senza particolare entusiasmo.

Però…e’ sempre ottobre. Quello di allegre zucche. Di mostri che non fanno paura. E di dolcetti.

E di collezione fashion di mascherine…

welcome ottobre

welcome ottobre

Nel clima pesante di queste 3 settimane di scuola ci sono per fortuna i bambini.

Che sono tanti. Certo. Che sono faticosi. assolutamente.

Ma che fanno i bambini.

In un periodo dove tutti vogliono fare altro ( noi abbiamo la Sindacalista che vuole fare la maestra pedagogista e se non seguita rischia danni enormi..poi ve ne parlerò).

Continuano le mie audizioni per il cast degli Avengers ( e nessuno vuole essere Robin..in questo Cremonini ci ha preso in pieno)

” Te sei spider man?”

“Si”

“Vieni qui guardiamo un pò…lo conosci un tipo strano che tira le zucche?”

“….la mia mamma la fa la zucca…”

“La tua mamma mica la lancia la zucca? O si?”

“….( preoccupante silenzio)”

“Va bè senti..ti ha morso un ragno?”

“guarda…mi pinzano le zanzare!”

“mmmh non so se vale”

” Tante zanzare…”

” Io sono Gatto Boy!”

“no no…niente Pigiamini! qui si cercano super eroi degni di nota!”

Figuriamoci.

almeno quelli!

no feeling no party

no feeling no party

Non ho mai detestato così tanto i genitori come in questo inizio scuola…

ho ricominciato a provare quel malessere e quel disagio che avevo provato nell’anno tragico del G.f.

Ero arrivata a scuola entusiasta.

Con la visiera che mi provoca emicranie ma entusiasta.

Con tutto il lavoro svolto a Luglio e fine agosto.

Ero energica.

Propositiva.

Poi sono arrivati loro. I genitori.

Insofferenti, pretenziosi, diffidenti, noiosi. Antipatici.

Hanno una lamentela su tutto.

Mi ero aspettata di vederli arrivare come in una scuola dopo un disastro. Felici.

Me li sono ritrovati musoni e mugugnanti. E le entrate no…e gli orari no..e i giacchettini dove..e le scarpe come…e i tamponi perchè…

Cavolo.

perchè non siete felici come dopo un disastro?

Perchè non siete grati che i vostri figli tornano a scuola ( certo non come prima ma il mondo non è quello di prima).

Perchè siete insoddisfatti e portate insoddisfazione?

Vi meritate la scuola chiusa.

Davvero.

Molti la scuola non se la meritano. E’ un bene prezioso la scuola.

Dire che tuo figlio DEVE andare a scuola perchè tu DEVI andare a lavorare è come comprare un caravaggio per coprire un buco nel muro.

Capre.

( direbbe qualcuno più famoso di me)

per sempre…

per sempre…

Venerdi scorso è morta una mia condomina.

Settanta anni..da 3 lottava con un tumore che alla fine l’aveva devastata.

Era una signora gentile.

Di lei mi ricordo che, appena trasferiti, venne a mancare l’acqua per tre giorni. Mi suonò alla porta. Mi regalò l’acqua del suo pozzo.

Sabato al funerale quell’acqua mi tornava in mente.

é molto evangelica come immagine. Mi portò l’acqua del pozzo in una boccia di vetro. Ci siamo sempre sorrise e date il buongiorno. Poi con la malattia mi soffermavo a parlare. Sorrideva ancora. Mi diceva che per lei era venuto il momento di andare.

Ieri ho incontrato suo marito. Era un anziano davvero piacente; molto in forma, dritto come un fuso e sempre abbronzato. Ora sembra un ramo storto.

Mi sono fermata. Gli ho raccontato dell’acqua del pozzo. Mi ha sorriso.

Poi ha detto

” io e lei ci siamo conosciuti alle medie. Ho amato solo lei. Sono rimasto innamorato di mia moglie fino all’ultimo respiro”

Mi è sembrata una cosa meravigliosa.

certe vite non passano invano.

Certe morti nemmeno.

un pò prima che piova…

un pò prima che piova…

L’altro giorno assistevo impotente ad una conversazione tra l’insegnante di religione e la mia collega ( dunque la mia collega si veste di bianco e porta rigorosamente SEMPRE mascherina chirurgica e visiera..è molo pallida e magra…sembra una vampira in un reparto psichiatrico in questi giorni); la conversazione verteva sulla contaminazione della carta. Ovvero, dopo quanto la carta non ha più carica batterica.

Una diceva” dobbiamo far DECANTARE la carta prima di metterla nei quadernoni.”.l’altra…riflettendo ” e quanto tempo?

” direi 48 ore”

“Chi lo ha detto?”

“All’altra scuola fanno così…si può fare anche 3 giorni”

“Ma si meglio dai. tre giorni. E se diamo il disegno libero a casa?”

” Eh se lo fai il lunedi devi darlo il mercoledi”

” Meglio il giovedi”

“Si decisamente meglio”

Io..in un angolo…annoiata a morte…vicina all’alienazione guardavo il muro.

Decantando me stessa.

Il mio subconscio ( che sa ancora chi sono) mi è venuto in soccorso facendomi finalmente sognare un incontro ad alta gradazione hot con cristhian bale ( il mio subconscio era sfinito dalla serie di film..anche assurdi..che si era ritrovato a guardare).

Ma…nel momento topico..nel quale lui, con la voce gutturale mi dice ” stai bene?” e io sto per rispondere ” mai stata meglio ( così sulla fiducia eh)” suona la sveglia di mio figlio.

Sono le 6,15..è domenica mattina e lui..il millennial va a fare lo scrutatore.

La pioggia lava via il sogno ..l’amplesso non consumato…e anche l’afa.

di bambini e di supereroi

di bambini e di supereroi

Bambina intraprendente ,occhi verdi, anni 3.

” perchè c’hai questo coso?” ( la visiera ndr)

” perchè sono buzz lightyear”

mi guarda

” ma hai i capelli blu!”

“…ti dirò la verità…sono la fata turchina travestita da buz lightyer”

Bambino faccia tonda occhi azzurri anni 3 ..che sta ascoltando

” E io sono batman”

“mmmmh…mi sa di no…hai la bat mobile qui fuori? o sul tetto?”

” no..mi ha portato nonna”

“appunto. …forse sei spiderman…”

” Mi sa di si!”

Meglio parlarsi chiaro. Fin da subito.

caro babbo

caro babbo

Caro babbo…

era proprio questo il week end di settembre..l’ultimo…nel quale ci siamo potuti parlare. A dire la verità tu già parlavi poco. ascoltavi.

Faceva caldo.

Lemure aveva iniziato la prima superiore.

Io avevo i tre anni.

Ho di nuovo i tre anni. E Lemure non ha finito le superiori.

abbiamo un pò forzato la ruota del destino.

No. Non lo avrei mai detto.

Dopo questo week end sei scivolato in un precoma dignitoso. molto adatto a te. E te ne sei andato.

Mentre eri malato ..terminale..come mi avevano detto..pensavo ” quante cose ti perderai babbo…quante cose avevi ancora da vedere”

Oggi, 5 anni dopo, penso che finora non ti sei perso niente.

E che l’universo..dal tuo funerale…non si è più riallineato del tutto.

non ce n’è coviddi…

non ce n’è coviddi…

L’ULTIMA SETTIMANA è STATA UN DELIRIO.

Mi è pure scappato il maiuscolo.

Fogli, firme, patti di corresponsabilità..autocertificazioni, norme, riunioni dei genitori…

Trota che fa le bizze

Gommose che manifestano gommosità..

una scuola da rendere asettica, spoglia, sobria, disinfettata…e triste. Tutto da plastificare, tutto da rivedere. Visiere, mascherine, gel..liste di nomi divisi in gruppi. Chi entra di qui chi entra di là…

E i genitori?

Preoccupati?

no.

Preoccupati soltanto che parta il tempo pieno.

Mi dicono che dovrei capirli. Io onestamente ora faccio fatica a trovare qualunque forma di comprensione per qualunque categoria. Chat di scuola impazzite.Afa. Sudore. zanzare tigri.

Un paio di serate divertenti.

una giornata bella a Firenze.

Un libro molto interessante.

Riordino armadi sperando di riordinare categorie mentali.

Ce n’è o non ce n’è coviddi?