di partenze

di partenze

Oggi è giorno di bagagli.

I miei soliti millemila bagagli per la montagna.

Dicono che fare millemila bagagli sia segno di insicurezza.

Può darsi.

Io però mi sento molto bene ,molto carica…e desiderosa di salire.

Perchè la montagna è percorso, salita, fatica e panorama. Silenzio. E antiche amicizie.

La moglie di Brutto..vedova…è già al paesello. Ce l’ha portata Lemure ( che si è guadagnato la giornata). Prima dell’arrivo di Palluto saremo di nuovo io e lei…lei ed io..come 35 anni fa.

Viaggerò sola.

Per la prima volta.

Lemure mi raggiunge dopo il week end.

Sarò sola e carica di bagagli.

Il percorso è parte del viaggio. Le sue tappe. I suoi panorami. Le sue curve. Le conosco a memoria e mi sorprendono ogni volta. Il percorso è parte della mia vita.

Quel percorso è parte della mia storia.

Lasciate qui messaggi e saluti.

Vi leggo volentieri.

Ci risentiamo dopo ferragosto.

state con chi vi fa sorridere.

e all’improvviso l’illuminazione

e all’improvviso l’illuminazione

Oggi…anzi stamattina…ho capito in un attimo cosa mi disturba così tanto della Luci tornata con l’idraulico anche solo per scopare..

Nel mio piccolo universo antico e un pò borghese non c’è posto per quegli uomini ( e quelle donne) che ti hanno detto parole che ti hanno fatto sentire inadeguata o sbagliata…o che ti hanno offesa.

Lui nell’ordine le ha detto

– sei depressa ( cosa orribile da dire ad una donna che ha avuto la madre malata di depressione per anni)

– giri come un criceto nella ruota ( e tu invece coglione…che dormi con una moglie che non te la dà da anni e ho pure capito perchè)

– sessualmente non è sto granchè ( lo ha raccontato ad un a’mica di lei…cosa bruttissima ed indelicata che nel mio mondo vale l’epurazione a vita)

– non mi hai pagato lo scaldabagno ( cretino…si rinfaccia ad una donna che è la tua donna un lavoro fatto in casa che lei tra l’altro ti voleva pagare? e detto tra noi..MI DEVI 33 EURO DI ECHINACEA …)

– sei viziata

– tu un uomo come me non lo ha mai avuto

E il repertorio potrebbe continuare.

Ecco.

Nel mio piccolo mondo antico tutto ciò…ma anche molto meno ( ogni parola detta ad una donna che la faccia sentire sbagliata) equivale a passi lunghi e ben distesi.

Lunghissimi eh.

che sparisci anche come puntino all’orizzonte.

agosto si che ti conosco

agosto si che ti conosco

Ieri sera passeggiando in una graziosa località di mare non distante dalla mia città ho pensato..non me ne vogliano le altre città ,ma…al mare..la felicità è più semplice.

Anche con poco.

Viene sposntaneo sentirsi bene.

Il mare è democratico…puoi stare a guardarlo con i suoi riflessi anche se non hai molti soldi. E’ uno spettacolo gratis.

La montagna è più snob ( e io sono montanara dentro eh). Ti serve un ‘attrezzatura per poterla avvicinare davvero.

E poi..pensavo che la diminuzione di soldi ( non sto parlando di indigenza eh, quella è un problema serio) ti mette in una strana posizione: se sei felice, vuol dire che lo sei davvero.

E’ facile esserlo in viaggio ( ed io lo sono stata molte volte).

ma se stai bene a pochi kilometri da casa a guardare le famiglie passare e gli anziani con i cani e gli adolescenti con la prima sigaretta( che si muovono in branco)senza desiderare nulla di più che essere lì su un ‘improvvisata passerella di candele che porta alle onde…allora sei arrivato davvero ad un piccolo centro di gravità ..

che può smottare al mattino dopo eh sia ben chiaro.

Ma che è tuo.

lì ed in quel momento.

Se sei felice con meno sarai felice sempre.

aspettative

aspettative

la felicità forse..è sopravvalutata.

Perchè in fondo basterebbe fare come dice la Luci, in questa strana estate senza serate folli o karaoke o assembramenti: non avere aspettative.

Già.

Un piano C senza aspettative.

Come il suo.

Rimettersi con il coglione dell’idraulico ( del quale ha riso per giorni perchè è un vero cretino solo muscoli e braccia corte) soltanto quando le va di fare sesso.

Nessuna aspettativa.

Detto tra noi…solo tra noi…a me questo..a 59 anni ..sembra un piano D…disperazione..

ma quando se ne accorgerà l’estate sarà finita. Torneremo a scuola. Nella nuova scuola delle rime buccali. E la disperazione si confonderà.

Basta crederci un pò.

democratici e liberali.

democratici e liberali.

Credo di avere un problema con la Democrazia.

Bè non proprio con la democrazia in quanto tale ma con la sua applicazione e le sue conseguenze.

Io credo profondamente nella democrazia e nella libertà personale.

Non potrei concepire nessuna delle mie azioni..o la mia vita da educatrice…o i miei principi di madre…troppo distanti dalla democrazia.

Eppure.

Si.

La Democrazia mi ha tradita. O io ho tradito lei. Oppure è troppo difficile da applicare.

Mi ha tradita con mio figlio.

Mi sta tradendo come responsabile della mia scuola.

Ho capito che…in certi passaggi caotici ed ansiogeni urge l’uomo solo al comando. E io aborro l’uomo solo al comando.

Ma la Democrazia non è per tutti.

Non è per le mie ansiogene e noiose colleghe..che in tempo di rivoluzione ambienti, orari e metodi…pretendono di produrre richieste su richieste su richieste ( mediamente assurde). Vogliono partecipare ma NON per essere attive nella mia gestione democratica del gruppo ma per non perdere l’orticello.

E’ una partecipazione dannosa. Che fa perdere il tempo che non abbiamo.

Quindi…sta per arrivare..la donna sola al comando.

Per traghettare le anime perse fino alla prossima spiaggia.

Io so che le donne sole al comando fanno una brutta fine ( come gli uomini d’altronde). Ne sono consapevole. ma adesso il bene comune è escludere i loro deliri farraginosi dalla compilazione orario di settembre. Dobbiamo pur partire.

la democrazia forse è per il tempo di pace.

Tornerà.

magari mi destituiranno.

meglio.

sono consapevole come sempre che farò altro.

i wish…

i wish…

e all’improvviso…torna la voglia di quarantena…

quella bolla con marito e figlio, dove irrompevano soltanto i bambini sullo schermo e la luci dal giglio…

qualche amica..

la pizza del sabato.

No congiunti.

Nemmeno l’ombra.

Per carità lo o che la quarantena sarebbe una tragedia..ma ditemi la verità..non vi capita di averne nostalgia?

mi ero ripromessa no obblighi.

ma la famiglia è un obbligo.

e no non parlo di mio figlio..che pure è impegnativo.

Il resto.

mi sembra di avere solo obblighi.

ho solo due cognate…ma si moltiplicano..

ho solo una madre..e si moltiplica..

ho solo due fratelli…uh a volte sembrano diecimila…

il problema lo so qual è. rimanere in città. rimanere a disposizione. Ma partire adesso è impossibile.

bisogna fuggire.

rendersi irreperibili.

staccare tutto.

tornare nella bolla…e dire a tutti che si ha la tosse. Ecco. Forse la tosse mi può salvare.

e poi la svolta

e poi la svolta

Avete presente la scena del film di aldo giovanni e giacomo dove a Giovanni rigano la macchina e lui resta lì inquadratura dopo inquadratura a guardare il danno?

Bene.

immaginate me.

Mi sono appena seduta sulla sdraio in terrazza con un libro in mano dopo una giornata piuttosto frenetica ma fruttuosa.

Il telefono ( maledetto ) mi rimanda un wattsup. E’ la mia adorata Dirigente Scolastica con la quale ho un ottimo rapporto e con la quale condivido un faticoso periodo di incertezze e misurazioni banchi.

Bene ( cioè bene no )il messaggio dice ” voglio dirlo a voi referenti prima che lo sappiate da altri. Sono stata trasferita in altra sede.” ( più vicina a casa)

Giovanni guarda la macchina.

Io guardo il telefono.

E così resto.

E ancora.

E ancora
E ancora.

La migliore ds della mia vita trasferita nel peggiore momento storico della scuola…

la mia affinità elettiva.

Ci piacevamo molto. Ci siamo piaciute da subito.

Io continuo a fare la referente solo perchè c’è…c’era..lei.

Continuo a fissare il telefono.

poi passo a fissare una crepa nel muro.

Li resto.

Io. la crepa. Il muro.

il telefono maledetto.

il cambiamento .Di nuovo.

io e la rivoluzione nella vita scolastica. Di nuovo.

Ai tempi delle rime buccali.

spostare..misurare…drenare

spostare..misurare…drenare

Spostare i banchi.

Ascoltare le inutili polemiche delle gommose.

trasformare la mensa.

Svitare.

Riavvitare.

trascinare.

Inventare.

E magari poi…tutto questo sarà inutile. Quando arriveranno le sporzionatrici di polpette avranno un tracollo. la mensa non c’è piuù.

A pensarci..è un pò un mio atavico sogno.

Okkupazione.

VISIERE.

mascherine.

sanificazioni.

tensostrutture. Ci vorrebbe un gazebo in giardino. per fare cosa? Un laboratorio. un laboratorio nel gazebo?

noi vogliamo stare in compresenza..noi però non vogliamo ammalarci…noi vogliamo scambiarci i gruppi. Noi vogliamo LE TENSOSTRUTTURe!

‘cazzo sono le tenso strutture dai!?

noi vogliamo il lunch box..noi vogliamo personale…

noi vogliamo l’addetta alla sicurezza..ehm sono io l’addetta.

( io invece voglio un kiulo sodo. voglio un vestito nuovo. voglio andare su un ‘isola. Voglio l’ultima puntata di the walking dead..e a volte vorrei tornare in quarantena! ma ci sono 35 gradi! non importa ho l’aria condizionata)

Aprire le scuole in sicurezza. senza un soldo. senza idee chiare. spostando i tavoli.

Sanificandoci le mani.

( voglio una fuga)

( voglio una grande pizza senza ingrassare)

( voglio vendere quintali di creme e darmi alla stella alpina)

strana itaca

strana itaca

Si che è strana questa Itaca.

Intanto perchè non sono in ferie.

E quest’anno non aver preso le ferie i primi di Luglio significa che sono entrata di diritto nel gruppo di lavoro che anndrà a scuola, ispezionerà, misurerà e deciderà il da farsi.

La vedo dura.

E’ un ‘itaca strana perchè mi è arrivato subito un ciclo emorragico che mi ha steso.

Perchè negli stabilimenti balneari si entra soltanto se abbinati ad una cabina ( e Mutter ha fatto salti mortali per abbinarmi e quindi sono legata a stretto filo a Mutter ma non posso entrare nel mio vecchio stabilimento del quale ho nostalgia)

E’ strana perchè passo dall’inferno di Dante ( La critica è di Sermonti e mi piace molto) alla fine non fine di the walking dead…

è strana perchè mi sembra che stiano partendo tutti..la Luci, la patri, la piattolina…e io resto..

è strana perchè il cinema all’aperto è povero di titoli interessanti..ma gli attribuisco sempre un gran fascino.

E’ strana per i turni di Palluto…è strana perchè ora io guadagno più di lui ( e non è un bene credetemi)

è Itaca con mezzo viaggio.

Ma non è mezza Itaca.

E’ Itaca con metamorfosi. Il che è improbabile ..e per questo mi incuriosisce molto. Ho lasciato banchettare i Proci. Ma non è detto che li lasci gozzovigliare a lungo..

itaca?

itaca?

il mio anno scolastico di emergenza è finito con un pranzo su una meravigliosa terrazza sul mare.

Tutto lo staff ( si lo so fa molto renziano ) e la dirigente. Regali, saluti, pensionamenti, fiori, caldo…il mare sullo sfondo…qualche gossip mai uscito fuori che vien fuori solo a tavola ( per creare rapporti dobbiamo sederci intorno ad una bella tavola…il cibo sia quel che sia..ma la tavola e la conversazione devono essere ok).

Poi saluti e NON baci.

Due giorni dopo escono le linee guida per settembre.

Ci scriviamo noi staff con la dirigente. Si accettano consigli.

Quindi…non vacanza?

in realtà più che consigli servirebbero magie: gruppi..quanti gruppi? state all’aperto, lavatevi le mani, i bambini vi devono riconoscere, no mascherine ma un metro per ogni bambino…spazi..arredati ( state ancora all’aperto arredato), arredate gli atelier ( non li chiamo atelier dagli anni 80), sanificate gli atelier…state in giardino ( ancora?ma se piove?)..il giardino avrà i gazebo…entrate ed uscite scaglionati, mangiate scaglionati, non dormite, non vi toccate, indossate le visiere…

praticamente servirebbe..una scuola ricostruita per l’occasione..con i famosi atelier. Un giardino rifatto per l’occasione. & gruppi di bambini MINIMO invece di 3 sezioni…12 bidelle sempre a sanificare..20 sporzionatrici di polpette per garantire minimo 6 turni mensa…il doppio delle insegnanti, un orario di entrata di 2 ore ,uno di uscita di due ore, il gel lavamani nebulizzato dall’alto..e stare a scuola anche la notte.

Manco houdini ci riuscirebbe.

l’alternativa è ..tutto a posto nulla cambi ..

che non è da escludere.