la sottrazione

la sottrazione

A volte la felicità sta nel senza…

nella sottrazione.

oggi è la giornata SENZA parenti.

No fratello e cognata…no cognato e magiara..no mamma e sorella…

figlio ad un torneo.

No obblighi no pranzi no sorrisi no orari.

La sottrazione è sottovalutata.

c’è chi sopravvive…

c’è chi sopravvive…

I miei uomini mi guardano con aria strana mentre armeggio con pc ed iPad per comprarmi e scaricare un ebook.

” Che c’è?”

” No..è che…siamo stupiti..fai tutto da sola..non ci hai chiamato nemmeno una volta”

” Ehi voi due..palluti..ricordatevi sempre che io..sono sopravvissuta a mia madre!”

E vi giuro che non è roba da poco.

zibaldone

zibaldone

Zibaldone di fine novembre.

Sta arrivando il periodo delle maestre con i brillantini. E non solo.

A scuola Piccola colle a caldo e qualche malumore…Carlina parla di Trota..Trota si sente vittima di mobbing..Trota affronta Annika ( ahi grave errore prendere una scorpione come me di punta se non si ha il mille per cento di ragione, una fetta di cioccolato fondente o un buco dove nascondersi)

Trota non aveva né ragione né la cioccolata né il buco.

Annika rimette a cuccia Trota che poi si scusa.

Carlina fluttua qualche giorno balbettando cose inutili finché non le viene intimato di tacere..lavorare e tacere…tacere e lavorare.

Tutto scorre di nuovo.

Tra millemila bambini ai limiti dello sclero ( quest’anno i nuovi entrati sono da urlo)e Bidella Sindacalista che fa i conti con il Pipita in naspi ( e la naspi si sa…mese dopo mese sono meno soldini).

Però è tornato un pò di sole…quello vero..in cielo..i panni asciugano..le menti si rischiarano..i prodotti svizzeri vanno a ruba.

Si va.

e piove

e piove

Con tutta questa pioggia…

mi sono dimenticata l’estate.

Mi sembra che non possa esistere un tempo dove si vede il cielo azzurro.

Mi sembra un ‘eternità fatta di acqua e di grigio.

Qualche intermittenza di natale qua e là…

neologismi

neologismi

” stasera kebabbizzo”

wattsup del Lemure.

Rapido.

immediato.

Come lui. Come la sua generazione.

kebabbizzo..vado fuori a mangiare un kebabb..non vengo a cena.

Tutto in un attimo.

Come in un attimo si è preso la patente ,la mia macchina e il mio posto al volante ” mamma…ti vengo a prendere?”

La piccola di casa adesso è Flora; sempre più graziosa, sempre più identica a mio cognato, sempre più meravigliosamente rossa di capelli.

La magiara ci osserva mentre la coccoliamo. ora sorride molto di più. Ha il viso emaciato i capelli sempre raccolti una lieve pancetta che denuncia la maternità.

Non so cosa pensi in realtà questa ragazza che per me resta un grande enigma.

Sta lì quasi in attesa.

a volte sembra che ci tolleri.

a volte sembra che le stiamo simpatici.

ci sono

ci sono

Ci sono.

E’ arrivato Novembre.

Sono soltanto trasportata lontano dalla tastiera da cumuli di cose da fare…

ma ci sono.

Novembre…si è aperto con una notizia che non mi aspettavo e che mi rende triste.

Peccato.

Le cose stavano andando.

Ma era un mutuo.

Non un vero regalo.

Passerà anche questa. Lo sento. Passerà.

E una mia cara persona del cuore, rara e preziosa, riprenderà la sua strada felice.

di libri e buone abitudini

di libri e buone abitudini

Devo fare due premesse.

necessarie.

Io ho sempre detestato ascoltare le persone che mi raccontano storie sui figli.

Da sempre. Da quando uscivo al parco con Lemure infante e scacazzante in carrozzina. No gruppi allattamento, no gruppi ragadi al seno..no vagine secche..no gruppi scuola infanzia dove si vince il premio del disegno più carino..

insomma io le storie sui figli le tollero poco. Mi annoiano. Anche quando Lemure era una specie di Re mida che quello che toccava diventava oro.

A meno che a raccontare sia un genitore talmente ironico che riesce a strapparmi la risata. Ma l’ironia sui figli è roba rarissima quindi di solito sono costretta a passare oltre. Con somma gioia.

Seconda premessa.

Non leggo libri con storie di familiari disabili e sul quanto sia bello che un fratello rincorra i dinosauri ( qui si va sul personale eh…perchè io una sorella che NON rincorre alcuna forma di dinosauro ce l’ho davvero e vi assicuro che mi ha decisamente cambiato la vita e mai in meglio)

Detto questo un giorno ho incontrato lui.

Tale Francesco Cannadoro.

Su Instagram.

E lui..che si definisce padrefelice ( e poi spiega perché) mi faceva sorridere. Ma sorridere davvero. E piangere.

Mi ha incuriosita. Tanto che alla fine il suo libro l’ho comprato davvero.

E ho sorriso. E ho pianto. E ho riflettuto.

E mi è piaciuto.

Quindi vi lascio un consiglio: sia che abbiate un figlio genio, sia che ne abbiate dieci normali…sia che non ne abbiate manco mezzo ( e in fondo beati voi) leggete

#cucitialcuore di Francesco Cannadoro.

Preparate un fazzoletto. Preparate un sorriso.

virus letali

virus letali

Lavoro molto.

Anche per il signore che in svizzera mescola creme. Ma quello è un hobby. E’ diverso.

Lavoro.

Rientro.

Gestisco inaspettate emergenze.

Perché oltre ai bambini iperattivi ed aggressivi ( tanti) sono arrivati i pidocchi e pure la scabbia.

Già. La scabbia. Che ha creato un panico quasi paranoico. Ma non tra i genitori. No ,loro no..hanno continuato beati a spedirci i figli ( pure un pò sudici a volte, diciamolo). tra il personale.

Vagonate di lavatrici..oli teatree a propulsione..lanciafiamme di napisan e gargarismi di olio 31. E tutte mi chiedono. Come se all’improvviso, oltre che una brava spacciatrice di essenze ed un ‘esperta in edilizia scolastica ,fossi diventata la dott.ssa Grey.

Mi chiamano. Mi scrivono. Mi domandano.

Io ascolto.

Rifletto.

Poi…adotto la tecnica della Luci che ultimamente mi pare vincente

” Anni, quando ti vedi persa fai la supercazzola”

“Mica male..”

“Funziona…dì una cazzata…fai la faccia seria…”

” come fosse antani.”

“Già…proprio così”

e se lo dice la Luci…

Con carlina poi supercazzole a go go.

Sopravvivo. Agli acari, ai pidocchi ,ai vibrioni e alle scassaminchia.

work in progress

work in progress

Un minuto di plank.

Ci tenevo a farvelo sapere.

Per il resto un contorno di adulti irrisolti che cuociono nelle loro ansie e delusioni…roba da meditazione senza ritorno.

Peccato per loro.

Io cerco di farmi i tricipiti . Non solo sulle braccia.

Che un pò di tricipite serve.

E la storia della serotonina …è vera. Più ti muovi più sorridi. Più sorridi più ridi. Più ridi più sei felice.

Per quanto possa essere concesso essere felici.