cacciatori di aquiloni

cacciatori di aquiloni

Quest’anno ho iniziato con gli aquiloni.

Si. Mi ha proprio ispirato il libro.

Gli aquiloni che vengono proibiti in afghanistan e che sono simbolo di volo e di libertà. Ed hanno il filo. Perchè chi li ama possa non perderli. Un pò come i bambini.

Che come sempre sono tanti. Tantissimi. Rumorosi. Chiassosi. Allegri.

Gli adulti sono invece arroccati, ripetitivi, noiosi. Pietrificati. Quest’anno poi i piccoli sono di Cat Woman Trota e di Carlyn. Che sono una coppia grottesca. Per un ‘ora intera hanno chiamato un bambino con il nome sbagliato. E ci sta. Ma era pure un nome femminile. Lui si chiama Natan…si come il figlio di Briatore..e loro lo chiamavano Celeste. Sostenendo che il bambino fosse audioleso. Povera creatura.

” “Carlyn…diciamo che volevi anticipare la legge sui generi”

In realtà diciamo che abbiamo iniziato così. Con il pittoresco. Con la nuova bidella detta Moira Orfei ( immaginatevela..una 55 enne con trucco parrucco scollo e scoscio ) che già non si prende con Sindacalista. E sarà fuoco alle polveri. Da noi volano alti solo i miei aquiloni. E neanche quelli perchè il vento scarseggiava. Però i bambini si sono divertiti.

eleven

eleven

Io stavo allattando mio figlio.

Audio tv abbassato.

Pensavo che stessero trasmettendo un trailer di godzilla.

Questa è la risposta alla domanda che tutti ci facciamo oggi. Dov’eri l’11 settembre di 20 anni fa?

fine agosto

fine agosto

Fine agosto mi dà sempre un gusto strano.

Da una parte la voglia di farla finita e ricominciare.

Dall’altra la paura di farla finita e ricominciare.

Rinunciare alla libertà.

Fine agosto è una stagione sospesa.

Tra la scia del mare che ancora è piacevole e il desiderio di casa, divano, intimità.

Intanto ho fatto il vaccino. Bè sono stata obbligata. Ho trovato un infermiere simpatico che mi ha strappato un sorriso. Mi ha detto che mi avrebbe iniettato il vaccino sputnik. Mi ha messo di buonumore. E ho avuto di nuovo la certezza che chi ti fa ridere ti salva la vita. E che si può fare la professione più seria del mondo senza essere seriosi e pesanti.

Ho solo un pò il braccio che brucia.

Dal 1 è di nuovo Scuola.

disastri

disastri

Sono tornata.

Ho avuto giorni di verde, kilometri, ossigeno e silenzio.

Sono molto fortunata.

Io.

Donne che sono nate in altre parti del mondo non lo sono come me. Sono sconvolta dal disastro umanitario di Kabul e di tutto l’afganisthan.

Uso il blog, come ho usato altri social per dire due cose:

  • dopo che avete salvato il mondo con il green pass ( un pò di polemica concedetemela eh ,io sono tra i cattivi che ancora non ce l’hanno) fate una donazione a Pangea onlus ( trovate tutto in rete). E’ un ‘organizzazione seria che ha aiutato moltissime donne e ancora lo farà. Grazie
  • c’è tra voi , e qui non faccio polemica, uno stratega militare ,un esperto in materia o una che a Kabul è andato in missione che mi può spiegare come mai venti anni di interventi armati sono andati in vacca in dieci giorni? ascolto volentieri.
tempo di viaggi

tempo di viaggi

Tempo di valige. Tempo di afa. Parto per il mio adorato paesello con le mie solite stipate valige senza senso che un senso non lo troveranno mai.

Va così. Tra green pass che io ancora non ho, obblighi per tornare a lavoro ( che mal tollero), belle amicizie che rivedrò presto e altre che non vedrò , tipo l’Anatra Muta che sta facendo la quarantena con figlia infettata durante una gita tra ragazzini, e’ tornato il tempo della montagna. Ci saranno anche grandi assenti trapassati quest’anno. Due mitiche presenze, non più giovani , che però allietavano i nostri pomeriggi in piazza. Due anziani ciarlieri e sempre sorridenti che adoravano l’agosto in altura. E che non ce l’hanno fatta ( e il covid non c’entra niente) a dimostrazione del fatto che il tempo è dell’uomo ,ma non gli appartiene del tutto. In un anno solare anche la mia percezione dell’esistenza è completamente mutata. Sono diventata una variante di me stessa. Non so se è un bene o un male , ma sto bene così. Con la Jane che mi accompagna ovunque io vada insieme all’idea che le cose importanti siano pochissime e debbano essere scelte con cura.

Il Lemure è perduto tra parchi divertimenti italiani ( alla Spagna ha rinunciato) e campeggi.

Io non mi aspetto niente e proprio per questo sto bene. Il viaggio basta anche a se stesso. E’ esso stesso il passaggio da un ‘estate stanziale e molto carina ad una nuova dimenzione consueta ma sempre nuova. Il viaggio è esso stesso salvifico.

Vi saluto amici cari che mi leggete.

Lasciate sempre un segno del vostro passaggio. Vaccinatevi se volete o se siete obbligati come me. Se non vi sentite obbligate fate come volete. Che tanto, diciamocelo, in questo momento è vero tutto ed il contrario di tutto. Si salvi sempre chi può e cercate di essere felici. Non dimenticatevelo mai.

Buon agosto.

Lugliocolbenechetivoglio

Lugliocolbenechetivoglio

Come sempre Luglio sembra durato 2 giorni.

Ma non è così.

E’ stato un mese bello. Con il meteo molto strano ma bello. ricco di persone, ricco di momenti. Fatto di libertà, di cinema estivo, di cene con amici, di bei pensieri ed anche nuovi progetti.

La scuola è lontana anni luce da me.

Le ho dato talmente tanto in quest’anno che ho sentito il bisogno di alzare il ponte levatoio.

ho lasciato il mio ruolo di referente.

Ho bisogno di avere la testa più libera. E non la scuola sulle spalle.

Succede anche ai grandissimi no?

di battesimi e strane serate

di battesimi e strane serate

Ieri era una giornata ventosa.

Il vento porta inquietudine ..ormai si sa.

Ieri hanno battezzato la mia meravigliosa nipotina italo ungherese. Sono discesi dall’Ungheria i parenti magiari di mia cognata. Che continuano a non capire una parola di italiano così come noi non capiamo mezza parola di ungherese.

Battesimo che cognato ha voluto affidare ad un prete che lui conosce da anni. Battesimo rapido, senza alcuna preparazione. Rapido come fa le cose lui. In fretta. Senza struttura alcuna.

Il prete…anziano , in pensione e sempre sull’orlo di raccontare una barzelletta era particolarmente su di giri. Quando ci ha visti arrivare ( conosce tutti noi da anni) ha cominciato a sciorinare una serie di battute da cinepattone brutto. Una scena grottesca da inorridire.

Un ‘amica della magiara traduceva, purtroppo, al clan ungherese. Ad un certo punto le ho detto che forse era meglio lasciare alla libera interpretazione. Meglio non tradurre.

Il tutto è finito poi in un ‘allegra trattoria dove Cognato e magiara hanno sottoposto i presenti, compresi noi, ad estenuanti sedute in posa per scoprire poi che la polaroid usata ( volevano stampare subito le foto) non era adatta alla luce artificiale. Intanto la festeggiata, presa in braccio da tutti, aveva beatamente fatto cacca nel pannolone e puzzava come una fogna di calcutta.

Le mini foto polaroid sono immagini scure di un gruppo di persone vestite a festa con una smorfia sul viso causa olezzo bambina.

Notti europee

Notti europee

Allora.

In primis empatizzavo con il Galles.

Non chiedetemi perchè.

Poi ho fortemente empatizzato con quel signore spagnolo che ha perso tragicamente la figlia.

E li abbiamo eliminati.

Stasera avevo cominciato ad empatizzare con il ragazzo di colore inglese che si era tatuato Wembley sul braccio perchè era il suo sogno da bambino.

E sappiamo come è andata.

Mentre la città si scatena con i tricolore…penso che la mia empatia porti bene alla nazionale.

Ormai lo sapete che il mio non è proprio un tifo convenzionale…