di una certa età

di una certa età

” lemure..la prof di mate ( nuova) quanti anni avrà? è giovane o E’ COME MAMMA?”

” No non è giovane ..E’ PIU’ COME MAMMA”

” Sono qui che ascolto eh…bastardi dentro!”

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salvami salvati salviamoci

salvami salvati salviamoci

I libri mi hanno salvato.

Le serie tv mi hanno salvato.

Alcune amicizie mi hanno salvato.

C’è sempre bisogno di qualcosa o qualcuno che ci salvi la vita.

Perchè il quotidiano…diciamolo…a volte è davvero pesante eh.

( Carlina ha iniziato l’anno con Carlino in preda ad una colica di reni. Poraccio eh. E poraccia pure io…che ora sentirò parlare di renella, di pipì e di antidolorifici per giorni e giorni e giorni. Meno male Pedro Pascal…ricerchina..mi sta salvando la vita)

di frasi e di sorprese

di frasi e di sorprese

Sabato sera.

Interno.

Cena con mia mamma. Lei a casa mia. ( momento molto delicato con mia sorella che ha deciso di farci ballare un pò di rumba a inizio scuola..ma questo è un altro post:)

Si cazzeggia di cose futili proprio per evitare quelle non futili.

” e quindi…c’è un profilo wattsup? ”

” Si mamma ..si mette una foto…che è visibile ai tuoi contatti e anche uno stato…se vuoi una frase tua…ma quella nessuno la legge!”

“Io mamma la tua la leggo! ( il Lemure che interviene dopo parecchia noia silenziosa)”

” Si?”

“Si. ora è quella del destino che abita sulla montagna…hashtag le otto montagne”

Ecco.

Che poi uno dice che  questa generazione non legge…

legge pure ciò che scrivono le mamme!

di nuovo…

di nuovo…

Di nuovo temporali previsti per stanotte.

Di nuovo allerta meteo.

La pioggia fa paura.

Scuole chiuse.

Non c’è più niente di tenero e dolce in questi inizi …tra vaccini, isterismi burocratici e meteo impazzito.

Ho un jet lag emotivo fortissimo.

Mi manca Itaca.

felicità…è un bicchiere di vino

felicità…è un bicchiere di vino

Mi sono sentita dire da una persona che mi piace molto e alla quale voglio bene che “lei ha diritto a questa felicità dopo un periodo molto buio ”

Non ho saputo dirle niente.

Perchè la sua felicità genera o genererà l’ infelicità di un ‘altra donna.

Ed io sulla proprietà privata sono molto rigida.

E’ inviolabile.

Il mio silenzio pesa sulla nostra amicizia come solo i silenzi sanno pesare.

Ma non sono riuscita ad essere complice.

la malanotte

la malanotte

la malanotte ci sorprende come la dolcenera di De Andrè ( stessa metrica stesso triste disastro).

Sorprende una città addormentata e poco preparata ( ma è molto difficile essere preparati quando esondano piccoli fiumi interrati nel cemento…una roba da non credere)

Nella malanotte cade in due ore la pioggia di un anno.

E’ il disastro che avete visto tutti.

Io ieri mattina ho dormito più del solito.

Alle 9 davanti al caffè…con un cielo ancora impietosamente scuro…ho guardato il telefono. Messaggi su messaggi da amici sparsi . Mi chiedevano come stessi. Bene..ho pensato. E ho guardato fuori con timore. Solito acquitrino nei campi davanti casa ma niente di strano. Bene. Ho pensato di nuovo. E poi mi hanno suggerito di accendere la tv ( cosa che non faccio mai al mattino)

La devastazione in città.

I morti ad un kilometro da casa mia.

La malanotte. La dolcenera.

Oggi non piove. Sembra tutto più assurdo.

Eppure è accaduto davvero.

a volte ritornano

a volte ritornano

Dai ditemi che ce le avete anche voi quelle persone ( o sono personaggi?) che entrano ed escono dalla vostra vita come onde ( e di solito non portano nulla di buono) ?

quelle che arrivano..ops aspetta un attimo ti appoggio qui la mia vita..figli, nipoti, cani, gatti e nuovi hobbies ( fanno decoupage e ti regalano solo quello..poi fimo..poi creta, ceramica, masterchef,cake design..stencil, carte da parati, fotografia..); sono le amicone del cuore, ti si appiccicano come zecche, ti raccontano la loro vita che è sempre un romanzo e non vivono senza di te…

poi cambiano volto e cambiano avventura.

Tornano come dalle nebbie di avalon o dalle notti di Freddy Krueger dopo un bel pò…

hanno cambiato hobby, casa, gatto, cane, numero di telefono

ma ripartono sempre da lì..dalla domanda fatidica..

” ma dove eri finita?”

” Ehm..io? io ho ancora lo stesso indirizzo lo stesso numero la stessa mail lo stesso NON cane, lo stesso marito”

” Ma non sei su feis!”

” ah no in effetti no”

Questa è la molestissima cugina di mio padre, anni 60 appena compiuti, una vita passata a cambiare vita ed adottare gatti ,cani, uccelli, alberi, fidanzati per le figlie..

ha appena affittato ( oh my god) la casa accanto alla mia al paesello ( la casa che era di una defunta cugina di babbo ) ed ha appena ( oh my god repeat) invaso la MIA aia di legna per l’inverno

” Scusa avevo chiesto al Drik ( il portatore di legna) di mettere i ciocchi nella mia parte di aia ( che non hai ndr) ma lui ha sbagliato ed ha scaricato la catasta sul tuo…che faccio? deve togliere?”

” Ehm…riesco ad entrare in casa?”

” ma certo” ma che scherzi! le legna arrivano fino al tavolino…che tra l’altro Dtik non sapeva essere tuo”

” Senti..lascia pure..io al massimo verrò in ottobre per le castagne”

” ah meraviglioso fammi uno squillo che ci incontriamo…STO SISTEMANDO LA CASA eh”

” Bentornata al paesello allora”

” grazie…e Giò come sta?”

“Ehm..Giò benissimo…adesso comincia la scuola primaria…”

” la primaria? ”

” Già..lui la primaria. Se volevi sapere di MIO figlio…lui si chiama Lemure”

” Devo essermi confusa con il figlio di tuo fratello”

” infatti”

“okei dai ci becchiamo presto”

Fine della pace al paesello.

Perchè gli dei…continuo a pensarlo…ci hanno dato gli amici per chiederci scusa dei parenti.