di giovedì

di giovedì

Oggi ne ho fatte un miliardo ( ero in bici alle 7 diretta sul mare…per dire eh)

tranne salire sulla bilancia o consultare il registro elettronico.

Ma proprio tante.

La cosa bella è che sono soddisfatta

e per ora tengo botta!

Ho ancora il tempo di guardarmi un episodio delle Gilmore Girl ( sette stagioni…io sono appena alla seconda e non ne posso fare più a meno) prima di buttarmi sotto la doccia serale e pensare alla cena.

Alle 21 magari sarà già con encefalogramma piatto.

quello che le donne dicono

quello che le donne dicono

 

Perché poi diciamolo…

le serate tra donne sono belle quando davanti ad una pizza con farine di kamut e curcuma si parla e si sparla di uomini e di situazioni sentimentali…

ma diventano sempre un filino imbarazzanti quando al tavolo siede l’insoddisfatta cronica ultracinquantenne che monopolizza la serata raccontando particolari della sua vita matrimoniale che nessuna vorrebbe sapere.

La tipa…romana de roma…gran naso e grande diamante all’anulare ( perché appunto..le insoddisfatte hanno sempre  raggranellato qualcosa prima di cadere nella ricerca spasmodica di altro) esordisce dicendo ” ma tu non sei una cinquantenne?!”

” ehm no non ancora”

” ah bè ne avrai a malapena 40 ( grazie) aspetta di arrivare a 50 ( ?)…quindi tu saresti l’unica felicemente sposata? ( e qui il mio io talismanico deve superarsi)”

la Patri e la Luci ridono.

La soggetta ( che somiglia in modo impressionante alla prof di biologia di Lemus) è amica di vecchia data della Patri e nel suo racconto accompagnato da foto snocciola la storia di una donna ( lei ) sposata da 25 anni con un uomo di dieci anni più vecchio ( foto) che dopo aver lavorato una vita è andato in pensione ( foto di lui che dorme sul divano) dal lavoro e dalla vita…uno insomma che dopo aver provveduto alla famiglia con moglie casalinga poco disperata e attico e due figli ha deciso di darsi al prozac e ,pare, alla castità ( tradotto dal romanesco…non gli si arza)

intanto lei da grassa casalinga poco disperata con mutanda ascellare ( foto) si accorge di avere rimpianti ( ?) e di non essere più innamorata e passa ad una taglia 44 e al perizoma nel giro di un anno. E sostiene di avere voglie da soddisfare ( legittimo eh) e libertà da recuperare ( e questo è un clichet piuttosto stantio eh lasciatemelo dire ).

Lui è spiazzato ( direi eh…dall’elefantessa con pigiama di pile alla ballerina di lap dance un cincinino di scompenso ti viene) e chiede..ma cosa ti ho fatto di male?( pure questo è un clichet pericoloso…a volte meglio chiedersi cosa NON si è fatto)

e lei via con un rosario di accuse e recriminazioni a questo che a me e la Luci sembra un pacifico occhialuto pensionato tenero che certamente non ti può far passare una notte da urlo ( ma per quello temo che la signora dovrà attendere un po’)

E così..la pizza alla curcuma è ottima, la birra artigianale squisita, la Luci è sconvolta dalle mutande ascellari , la Patri sta per ripartire per l’Isola e io sono ancora quella sposata…

due risate le abbiamo strappate insieme alla solita noiosa consapevolezza che la libertà non andrebbe mai rimandata…

giovedi viene con slancio

giovedi viene con slancio

Della serie…

che poi tutti ti dicono che tu sei forte e non ti lamenti mai…

allora decidi di aprirti e raccontare un tuo momento non proprio si.

E racconti che non riconosci più tuo figlio e che a volte ti sembra di vivere una specie di lutto che associ alla morte di tuo padre ( il discorso è complesso ma la faccio breve)

E concludi dicendo

” mi fa paura la malinconia …ho paura che diventi una sorta di depressione”

” ehhhhhh- interviene Carlina – non parlarmi di depressione!”

“Carlì..a te alla categoria sfighe manca solo la T di trapianto…quindi non potrei parlarti mai!”

Tutte ridono.

E il tuo momento ehi babe non sono forte come sembra guardatemi sono umana è seppellito dall’ironia.

As usual

e comunque ci sono le tute

e comunque ci sono le tute

” lì ci sono le tute”

” Le tute? ( wath’s?)

” si Annika le tute per non sporcarsi mentre traslocate tutte le cose della scuola”

” ah ecco..non è che ci avete ripensato eh…davvero imbiancheranno la scuola nel week end”

” e come facciamo a ripensarci..o ora o mai…”

” Appunto. immagina come troveremo la scuola lunedì…ma meno male ci sono le tute!”

” Già. sono due…”

” Ottimo. Noi siamo dieci. Meno male ci sono eh. almeno quelle!”

Il dialogo, rigorosamente vero, si svolge nell’ufficio della Dirigente.

I partecipanti siamo io e la Dirigente Amministrativa.

E le tute.

…e un po’ di incazzatura

…e un po’ di incazzatura

Si perché le Scuole D’infanzia notoriamente si imbiancano a Marzo vero?

con i bambini a pieno regime, i cartelloni alle pareti, gli armadietti stipati…

Certo signora a Marzo perché i soldi ci sono adesso!

Ah già che stupida…i soldi…

e quindi in dieci uomini e una bottiglia di Rum arrivano venerdì pomeriggio e vogliono la scuola sistemata per l’imbiancatura ( e chi lo fa? tutte voi maestre che mica pensavate che vi regalassero le vacanze di pasqua!)…

e…signora…noi facciamo del nostro meglio per ripulire eh…

già

e lunedì mattina tornano 75 bambini…

metteremo loro a riordinare!

E noi avremo scolato la bottiglia di Rum.

Quest’anno lo definirei surreale…